Elezioni in Israele, scrutinio in corso: blocco pro Netanyahu in testa con 63 seggi

Il premier: "Likud è il primo partito, dobbiamo istituire governo di destra forte"

Netanyahu - (Afp)
Netanyahu - (Afp)
Segui Adnkronos su Google
28 ottobre 2026 | 06.47
LETTURA: 1 minuti

Con il 25,2% delle urne scrutinate in Israele, i risultati parziali pubblicati dalla Commissione elettorale centrale assegnano al blocco pro-Netanyahu 63 seggi e a quello anti-Netanyahu 49. I restanti otto seggi vanno alla "Lista Comune" (Joint List) – una coalizione di fazioni a prevalenza araba che non si è schierata con nessuno dei due fronti. Lo riferisce 'Times of Israel', aggiungendo che i partiti che al momento si trovano al di sotto della soglia di sbarramento del 3,25% sono: Ra’am (3,2%), Reservists (2,9%), People of Israel (1,8%) e Charedi Public (0,2%).

“Siamo ancora in attesa dei risultati definitivi, ma il Likud è il primo partito in Israele”, ha detto Netanyahu tra gli applausi salutando i suoi sostenitori nella sede del partito Likud a Gerusalemme, in seguito alla diffusione degli exit poll. Nel criticare gli organi di informazione che avevano previsto uno scarso risultato per il Likud alle elezioni, ha poi aggiunto: “Il blocco di destra detiene una maggioranza decisiva tra l’elettorato sionista”. “L’Iran è più debole che mai, Israele è più forte che mai”, ha aggiunto, sottolineando che, insieme al presidente statunitense Donald Trump, Israele porrà fine alla minaccia iraniana una volta per tutte.

Il primo ministro israeliano ha invocato la formazione di un governo "di destra" e "forte". "La maggioranza ebraica e sionista deve ritrovare se stessa e unirsi", ha aggiunto, opponendosi a qualsiasi "governo sostenuto dagli arabi israeliani".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza