Ora partiranno i negoziati tra Consiglio e Parlamento per la versione finale dell'Ai Act.
Accordo oggi nel Consiglio Ue, l'istituzione che riunisce gli Stati membri, sulla posizione che prenderà nei negoziati con il Parlamento Europeo sulla proposta di semplificare alcune norme in materia di intelligenza artificiale (Ia, Ai in inglese). La proposta, spiega il Consiglio, rientra nel pacchetto legislativo Omnibus VII dell'agenda di semplificazione dell'Unione. Il pacchetto comprende due proposte di regolamento, che mirano a semplificare il quadro legislativo digitale dell'Ue e ad attuare norme armonizzate in materia di Ia.
Per Marilena Raouna, viceministra per gli Affari Europei di Cipro, Paese che ha la presidenza di turno, "la semplificazione delle norme sull'Ia è essenziale per garantire la sovranità digitale dell'Ue. Come presidenza, abbiamo lavorato con urgenza a questa proposta, raggiungendo rapidamente un accordo per agevolare la tempestiva applicazione dell'Ai Act".
La proposta, secondo Raouna, apporterà maggiore certezza giuridica, renderà le norme più proporzionate e garantirà un'attuazione più armonizzata in tutti gli Stati membri. Siamo pronti a collaborare con i nostri colegislatori per sostenere le nostre imprese, facilitare l'innovazione e costruire un'Europa più competitiva".
La Commissione Europea, che ha l'iniziativa legislativa, ha proposto di prorogare di 16 mesi i tempi di applicazione delle norme sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, in modo che le norme entrino in vigore non appena sarà confermata la disponibilità degli standard e degli strumenti necessari.
L'esecutivo Ue ha inoltre proposto altre modifiche mirate alla legge sull'Ia, che estenderebbero alcune esenzioni regolamentari concesse alle piccole e medie impreese anche alle small and mid cap, le imprese quotate a piccola e media capitalizzazione, ridurrebbero i requisiti in un numero limitato di casi, amplierebbero la possibilità di trattare dati personali sensibili per l'individuazione e la mitigazione dei pregiudizi e rafforzerebbero i poteri dell'Ufficio per l'Ia.
La presidenza cipriota sottolinea di aver trattato la proposta con la "massima priorità". Gli Stati membri hanno sostanzialmente mantenuto l'impianto della proposta della Commissione. Il mandato negoziale del Consiglio, tuttavia, aggiunge una nuova disposizione alla legge sull'Ia, che vieta le pratiche relative alla generazione di contenuti sessuali e intimi non consensuali o di materiale pedopornografico.
Il mandato negoziale del Consiglio introduce inoltre una tempistica fissa per l'applicazione differita delle norme relative ai sistemi ad alto rischio: le nuove date di applicazione sarebbero il 2 dicembre 2027 per i sistemi di Ia ad alto rischio autonomi e il 2 agosto 2028 per i sistemi di Ia ad alto rischio integrati nei prodotti.
Inoltre, il mandato del Consiglio ripristina l'obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di Ia nel database Ue per i sistemi ad alto rischio, se ritengono che i loro sistemi siano esentati dalla classificazione come ad alto rischio. Ripristina anche il principio di stretta necessità per il trattamento di categorie particolari di dati personali, per consentire l'individuazione e la correzione di eventuali pregiudizi.
In aggiunta, il testo posticipa al 2 dicembre 2027 il termine per l'istituzione di sandbox regolamentari per l'Ia da parte delle autorità nazionali. Chiarisce poi le competenze dell'Ufficio per l'Ia in materia di vigilanza sui sistemi basati su modelli generici. Infine, il mandato del Consiglio, se approvato, obbligherebbe la Commissione a fornire orientamenti per assistere gli operatori economici di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, nell'adempimento dei requisiti previsti dalla legge sull'Ia, in modo da ridurre al minimo gli oneri. La presidenza cipriota avvierà ora i negoziati con il Parlamento Europeo, per concordare la forma finale della legge.