Il presidente lo ha reso noto dopo aver dichiarato di aver bloccato un attacco contro la Repubblica islamica, pianificato congiuntamente con Israele, a condizione che si giungesse rapidamente a un accordo
Al via nuovi negoziati tra Usa e Iran da oggi, lunedì 3 agosto. Ad annunciarlo è il presidente americano Donald Trump dopo aver dichiarato di aver bloccato un attacco contro la Repubblica islamica, pianificato congiuntamente con Israele, a condizione che si giungesse rapidamente a un accordo. "Naturalmente non vogliono essere attaccati. Conoscevano la portata di quell'attacco perché lo hanno visto prendere forma... Ciò che stiamo facendo ora è dialogare con loro attraverso un negoziato. Inizia domani pomeriggio (lunedi, ndr) ", ha precisato il tycoon a bordo dell'Air Force One.
Trump ha riferito che sia l'Iran sia i partner statunitensi - Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar - gli avevano chiesto di rinviare gli attacchi. "Quando gli alleati chiedono di annullare l'operazione, devi dire: 'Beh, vediamo'. E il motivo per cui lo chiedono è che ritengono possibile un accordo", ha detto Trump sottolineando che ''c'è un accordo sullo Stretto di Hormuz e poi ce ne sarà uno sul nucleare, o meglio sulla denuclearizzazione dell'Iran". E ha, quindi, ribadito che la portata degli attacchi pianificati avrebbe rappresentato "il più grande attacco dalla Seconda Guerra Mondiale" e confermato l'inizio per oggi dei negoziati senza fornire dettagli su sede dei colloqui o sui partecipanti.
Già nelle ore precedenti Trump aveva annunciato di aver sospeso gli attacchi in favore di una negoziazione che avrebbe incluso l'apertura immediata, completa e totale dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare dell'Iran.
Nelle prime fasi delle contrattazioni asiatiche, i prezzi del petrolio sono crollati dopo l'annuncio di Trump. Domenica, intorno alle 22:50 GMT (circa l'una ora italiana) il prezzo del barile di Brent del Mare del Nord, il contratto di riferimento internazionale per il petrolio – con consegna a settembre segnava un calo del 4,69%, attestandosi a 83,81 dollari. Il suo equivalente statunitense, il West Texas Intermediate (Wti), è sceso del 4,67% a 80,72 dollari.
Un'esplosione si è verificata vicino a una petroliera nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito nella notte tra domenica e lunedì l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, segnalando l'assenza di vittime. L'equipaggio ha riferito di aver "udito un'esplosione nelle immediate vicinanze della nave. La nave e l'equipaggio sono tutti al sicuro", ha scritto l'agenzia britannica su X, senza specificare la causa dell'esplosione, avvenuta a 20 miglia nautiche (37 chilometri) a nord-est della città omanita di Khasab.