Kallas (Ue) chiede investimenti urgenti in intercettori a basso costo per contrastare i droni, definendo insostenibile l'attuale spesa per la difesa aerea.
L'Ue deve investire in "intercettori a basso costo", perché attualmente dispone di missili molto costosi, che vengono usati per abbattere droni che costano poche migliaia di euro, una situazione evidentemente "non sostenibile". Lo sottolinea l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, intervenendo a Strasburgo nella plenaria del Parlamento Europeo.
L'Europa, afferma l'ex premier estone, "si trova da anni ad affrontare attacchi informatici, campagne di disinformazione e atti di sabotaggio. Ma la frequenza e la gravità di questi attacchi non hanno precedenti. Recentemente, abbiamo assistito a ripetute incursioni di droni nello spazio aereo dell'Ue e allo schianto di un drone russo carico di esplosivo contro un edificio residenziale in Romania. Questi atti sconsiderati sottolineano la minaccia che la Russia rappresenta per i cittadini dell'Ue, la stabilità regionale e la pace internazionale, e la sua disponibilità ad intensificare il conflitto".
Queste azioni, per Kallas, "sembrano studiate per allontanare l'opinione pubblica dal nostro fermo sostegno all'Ucraina. Soprattutto, nel caso di droni russi che attraversano lo spazio aereo dell'Ue, dobbiamo investire in intercettori a basso costo per proteggere i nostri cittadini. Sparare un missile intercettore da un milione di euro contro un drone che ne costa 3mila non è sostenibile. Dobbiamo rafforzare la protezione di tutte le frontiere terrestri, aeree e marittime dell'Ue, con particolare attenzione al fianco orientale", conclude.