Morto a 84 anni il reverendo Jesse Jackson, pioniere per i diritti civili

Collaboratore di Martin Luther King negli anni '60, era stato ricoverato in ospedale negli ultimi mesi ed era sotto osservazione per paralisi sopranucleare progressiva

Il reverendo Jesse Louis Jackson - (Ipa)
Il reverendo Jesse Louis Jackson - (Ipa)
17 febbraio 2026 | 12.27
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Morto a 84 anni il reverendo Jesse Louis Jackson, il grande leader per i diritti civili la cui visione morale e la cui oratoria infuocata hanno rimodellato il Partito Democratico e l'America. Lo ha reso noto attraverso un comunicato La Rainbow PUSH Coalition (RPC) l'organizzazione internazionale progressista, multirazziale per il cambiamento sociale che era stata fondata dallo stesso Jackson. Icona per i diritti civili e collaboratore di Martin Luther King negli anni '60, Jackson era stato ricoverato in ospedale negli ultimi mesi ed era sotto osservazione per paralisi sopranucleare progressiva.

"Il suo incrollabile impegno per la giustizia, l'uguaglianza e i diritti umani - si legge nella dichiarazione - ha contribuito a plasmare un movimento globale per la libertà e la dignità. Instancabile agente del cambiamento, ha dato voce a chi non aveva voce – dalle sue campagne presidenziali negli anni '80 alla mobilitazione di milioni di persone per registrarsi al voto – lasciando un segno indelebile nella storia".

Negli anni '80 si candidò due volte alla presidenza degli Stati Uniti con i democratici, scelta che ispirò l'America afroamericana e sbalordì gli osservatori politici, meravigliati dalla sua capacità di attrarre elettori bianchi. Era una figura di spicco per la comunità nera ben prima che Barack Obama raggiungesse la scena nazionale.

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