Iran, spola memorandum tra Versailles e Teheran: iter macchinoso tra firme digitali e social

Il presidente francese Emmanuel Macron pubblica su X il video della firma Usa‑Iran

Macron e Trump  - Afp
Macron e Trump - Afp
18 giugno 2026 | 14.46
LETTURA: 3 minuti

Una doppia firma digitale, una sottoscrizione a Versailles davanti alle telecamere e la pubblicazione del documento sui social da parte dei leader coinvolti. Il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, che ha l'obiettivo di delineare un percorso verso una pace permanente tra i due Paesi, con annessa riapertura dello Stretto di Hormuz, è effettivamente entrato in vigore nelle scorse ore, ma attraverso una procedura a dir poco macchinosa.

CTA

Quando in Europa era notte, i presidenti di Stati Uniti e Iran, Donald Trump e Masoud Pezeshkian, avrebbero firmato il memorandum. Le tempistiche e le modalità restano, tuttavia poco, chiare e il video diffuso sull'account X del presidente francese, Emmanuel Macron, non contribuisce a dissipare i dubbi. Nelle immagini si vede Trump apporre la firma sul documento alla presenza del segretario di Stato, Marco Rubio, mentre Macron si congratula con lui con un "bravo". Lo stesso Trump ha poi confermato ai giornalisti, lasciando la reggia: "È firmato. Firmato a Versailles".

Negli stessi minuti Pezeshkian e il primo pakistano, Shehbaz Sharif - indicato come uno degli architetti dell'intesa - pubblicavano sui rispettivi profili social foto che li ritraevano con il testo in bella vista firmato dai tre i protagonisti. I media internazionali parlano di una firma digitale, ma il meccanismo tecnico-giuridico attraverso cui sarebbe avvenuta non è stato precisato.

A rendere il quadro ancora più frammentato contribuisce un ulteriore passaggio avvenuto nei giorni precedenti: una prima sottoscrizione digitale risalente a domenica scorsa, attribuita al vice presidente degli Stati Uniti, Jd Vance, e al presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, con Donald Trump indicato come testimone. Non è però chiaro come questo atto si inserisca nella successiva firma di Versailles, né quale sia il suo valore nel percorso complessivo del memorandum.

Cosa contiene il memorandum di 14 punti

Il memorandum, composto da 14 punti, prevede - tra l'altro - la cessazione immediata delle operazioni militari, incluso il fronte in Libano, la riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi per almeno 60 giorni, rimandando i nodi più delicati come il futuro del programma nucleare iraniano. Il testo include, inoltre, la revoca progressiva delle sanzioni americane e lo sblocco di fondi e asset iraniani. Un punto particolarmente controverso riguarda la previsione di un fondo da circa 300 miliardi di dollari per la ricostruzione e lo sviluppo economico dell'Iran, che sarebbe attivato solo in caso di progressi verificati nell'attuazione dell’intesa.

L'agenda di domani

Sul piano operativo, il processo entra ora nella fase più delicata. La Svizzera - indicata nei giorni scorsi come sede della cerimonia ufficiale di firma del memorandum - ha confermato che domani, nel resort di Burgenstock vicino Lucerna, Stati Uniti e Iran si incontreranno insieme ai mediatori Pakistan e Qatar per avviare le prime negoziazioni sull'attuazione del memorandum. Al tavolo dovrebbero sedere anche Ghalibaf e Vance, il cui viaggio in Svizzera è stato confermato dalla Casa Bianca. Resta però l'incognita centrale: quante firme esistono realmente, e soprattutto quale sia la loro gerarchia giuridica.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza