La presidente della Commissione Europea a Montreal dettaglia meglio i contenuti della sua idea per il futuro della relazione con il Paese degli Aceri
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, arrivata a Montreal per il summit Ue-Canada, torna sulla sua idea di fare del grande Paese nordamericano il primo "membro associato" dell'Unione Europea e ne dettaglia meglio i contenuti, puntando ad un migliore allineamento di "politiche, governance e programmi" tra il blocco dei 27 e Ottawa.
Ospite del think tank canadese C.D. Howe Institute al Mount Royal Club nella capitale del Québec, von der Leyen ribadisce che "il Canada non può diventare un membro a pieno titolo dell'Ue per ragioni geografiche, ma entrambe le parti desiderano portare il loro rapporto al massimo livello possibile. È per questo che stiamo discutendo l'ipotesi che il Canada diventi il primo membro associato dell'Unione Europea".
"L'idea è semplice - continua - si tratta di un''associazione senza adesione', in cui l'adesione viene sostituita da un''ambizione e una visione comuni'. Possiamo costruire un partenariato che si avvicini all'adesione più di quanto sia mai stato fatto in precedenza".
Per riuscirci, prosegue von der Leyen, occorre anzitutto "un maggiore allineamento delle politiche: possiamo collaborare su ogni fronte, dall'intelligenza artificiale al clima, dall'energia alla sicurezza. In secondo luogo, occorre un maggiore allineamento in termini di governance, con una più ampia condivisione del lavoro tra la Commissione Europea e il governo canadese. Questa cooperazione coinvolge anche i Parlamenti, attraverso un dialogo diretto tra le nostre due assemblee, e le istituzioni giudiziarie. Infine, è necessario un maggiore allineamento tra i rispettivi programmi".
E dunque, aggiunge, "rafforzeremo il coinvolgimento del Canada nel programma europeo Erasmus+, consentendo a un numero maggiore di giovani di incontrarsi e imparare gli uni dagli altri. Stiamo inoltre lavorando per potenziare la partecipazione del Canada alla prossima fase di Horizon Europe , affinché le nostre menti più brillanti, ricercatori e scienziati, possano collaborare e innovare insieme".
Infine, continua, "stiamo collaborando su competenze e qualifiche professionali, per facilitare il lavoro dei professionisti su entrambe le sponde dell'Atlantico. In sintesi, è questo il senso dell'essere un membro associato. Aperto esclusivamente ai nostri partner più stretti al di fuori dell'Europa, pronti a inaugurare insieme una nuova frontiera, a tracciare insieme la rotta, guardando oltre gli attuali termini della nostra collaborazione, verso la versione più ambiziosa di ciò che possiamo costruire. E non riesco a immaginare un partner più naturale del Canada con cui intraprendere questo cammino", conclude.