Scandalo Epstein, Re Carlo vedrà le vittime? L'incognita del viaggio in Usa

Il sovrano ha già escluso l'ipotesi ma resta il pressing

Re Carlo pensieroso - Ipa
Re Carlo pensieroso - Ipa
02 aprile 2026 | 13.19
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Re Carlo ha già detto di no, ma i familiari delle vittime di Epstein insistono per incontrare il sovrano, quando a fine mese andrà negli Stati Uniti dal 27 al 29 aprile per incontrare il presidente Trump.

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Carlo e Camilla hanno dichiarato all'agenzia di stampa Pa che durante il viaggio non incontreranno le vittime di Epstein. Il caso del finanziere pedofilo morto suicida in carcere ha causato gravi conseguenze alla famiglia reale, soprattutto a seguito delle rivelazioni riguardanti il fratello del re, Andrew Mountbatten-Windsor.

Il 30 marzo, il deputato statunitense Ro Khanna ha scritto al sovrano chiedendogli di ascoltare personalmente le vittime. Ma finché le indagini della polizia britannica sono in corso, è impossibile per la coppia reale ascoltare le vittime dello scandalo, soprattutto dopo che Andrew Mountbatten-Windsor e Lord Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, sono stati arrestati in relazione al caso e poi rilasciati. Da parte loro, i familiari di Virginia Giuffre, che per prima denunciò il caso Epstein e accusò l'ex principe Andrea di averla aggredita sessualmente, hanno fortemente esortato il monarca a riconsiderare la sua posizione e a incontrare le vittime, dopo aver ringraziato Carlo III per il sostegno offerto alle vittime al momento dell'arresto del fratello minore.

I parenti di Virginia Giuffre – morta suicida il 25 aprile 2025 – sperano "che il dialogo con le vittime e le loro famiglie continui a stimolare un'azione decisa da parte del governo britannico contro i complici di Jeffrey Epstein", hanno dichiarato alla Bbc. "La visita di re Carlo III giunge in un momento profondamente personale per la nostra famiglia", si legge nella dichiarazione. "Il suo arrivo avviene appena due giorni dopo il primo anniversario della morte della nostra cara sorella , Virginia Roberts Giuffre", aggiunge il documento. Nel frattempo, il National Police Chiefs' Council, che coordina il lavoro dei capi della polizia in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, ha annunciato che rafforzerà la risposta delle forze dell'ordine alla pubblicazione dei "dossier Epstein" ed esaminerà "l'entità, la portata e la natura di eventuali reati di violenza contro donne e ragazze sul suolo britannico contenuti nei dossier".

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