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Robbie Williams ammalia Roma e la procace Morena

SPETTACOLO

Pop, swing, rock, tante citazioni e grande band. Con la sua musica migliore, la sua presenza scenica irriverente ed istrionica Robbie Williams non ha deluso i 15mila fans accorsi ieri sera alle Capannelle per l'unica tappa romana del suo tour. Ha cantato e suonato per un'ora e mezza scarsa, ma non ha deluso. Ha bestemmiato, mostrato il suo sedere e saltato in lungo e in largo alternando tutto questo alle sue canzoni migliori da Rock Dj a She's the one da Feel a quell'Angels che gli ha dato il successo planetario.

Consueto ma non per questo non meno godibile il duetto con una fan scelta in mezzo al pubblico e fatta salire sul palco dai bodyguard. La sorte, si fa per dire, ha baciato in faccia la procace Morena, che dal canto suo aveva usato un'arma sicura per farsi notare.

"Ti ho scelta per due ragioni", ha detto Robbie non smettendo di fissare il generosissimo décolleté della prescelta. Ma al di là di queste trovate figlie di un consumato canovaccio a metà tra il pop e l'avanspettacolo la musica è arrivata.

La sua voce rimane potente, i musicisti con lui eccellenti, le canzoni belle da sentire, fantastiche da ballare. Non a caso ha cominciato con Let me entertain you. Tante anche le citazioni U2, Oasis e soprattutto gli amatissimi Queen. Poco spazio invece per i Take That. Un solo bis che era un'ennesima citazione: la My way di Frank Sinatra per di più in versione karaoke. Poi arrivederci e grazie.

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