Il ministro degli Esteri: "Ferma determinazione a raggiungere un accordo equo e giusto nel più breve tempo possibile"
Ci sono "prospettive promettenti" per i colloqui indiretti di domani a Ginevra tra Iran e Stati Uniti sul nucleare. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un discorso nella provinca di Mazandaran, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tasnim. Il presidente iraniano ha inoltre sottolineato che, se i colloqui dovessero produrre i risultati attesi, sarà possibile rimuovere gli ostacoli allo sviluppo del Paese e accelerare il percorso di crescita economica.
"L'Iran riprenderà i colloqui con gli Stati Uniti a Ginevra sulla base delle intese raggiunte nel round precedente e con la ferma determinazione a raggiungere un accordo equo e giusto nel più breve tempo possibile", ha detto a Teheran il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, poco prima di partire per Ginevra.
Toni più concilianti rispetto a quanto affermato in precedenza dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, che aveva commentato su 'X' il discorso sullo stato dell'Unione pronunciato dal presidente americano Donald Trump, e in particolare il passaggio sull'Iran in cui Trump ha affermato che Teheran sta sviluppando missili in grado di colpire gli Stati Uniti.
"Qualunque cosa affermino riguardo al programma nucleare iraniano, ai missili balistici iraniani e al numero di vittime durante i disordini di gennaio è semplicemente la ripetizione di 'grandi bugie'", aveva scritto Baqaei. "I bugiardi professionisti sono bravi a creare l'illusione della verità", aveva attaccato nel post, accusando la Casa Bianca di aver condotto una "campagna di disinformazione" contro l'Iran.
"Non consentirò mai allo sponsor numero 1 del terrorismo di avere un'arma nucleare, non posso permettere che accada", ha detto Trump, nel discorso sullo Stato dell'Unione. "Non esiterò a fronteggiare le minacce all'America ovunque sia necessario. Per questo lo scorso anno abbiamo distrutto il programma nucleare iraniano con l'operazione Midnight Hammer. Il regime iraniano e suoi proxy non hanno fatto che diffondere terrorismo, morte, odio. Hanno ucciso migliaia di soldati americani e milioni di persone. Sono individui terribili, hanno già sviluppato missili che possono minacciare l'Europa e le nostre basi Oltreoceano. E stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti", ha affermato il presidente americano.
"Dopo l'operazione Midnight Hammer sono stati avvertiti, non devono più tentare di ricostruire il programma nucleare. Vogliono ricominciare, stiamo trattando: vogliono un accordo, ma non abbiamo ancora sentito le parole 'non avremo mai un'arma nucleare'. Io preferisco risolvere il problema con la diplomazia, ma una cosa è certa: non consentirò mai allo sponsor numero 1 del terrorismo di avere un'arma nucleare, non posso permettere che accada", ha scandito.