Il presidente Usa: "Nei prossimi due giorni potrebbe succedere qualcosa". Centcom sul blocco navale dello stretto di Hormuz: "Nessuna violazione in prime 24 ore blocco navale"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aperto alla possibilità di tenere un nuovo round di colloqui con l'Iran in Pakistan. "Nei prossimi due giorni potrebbe succedere qualcosa, e siamo più propensi ad andare lì", ha dichiarato.
Intanto sono andati in scena a Washington i colloqui diretti tra Israele e Libano, i primi in oltre 30 anni, con il segretario di Stato americano Marco Rubio come mediatore. Presenti l'ambasciatore israeliano negli Usa, Yechiel Leiter, e l'ambasciatrice libanese Nada Hamadeh. Israele, Libano e Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione congiunta affermando che "tutte le parti hanno concordato di avviare un processo di negoziato diretto in luogo e momento da definire, riguardo alla sua forma". Secondo la dichiarazione americana, citata da Ynet, gli Stati Uniti "sostengono i piani del governo libanese per ripristinare il monopolio delle armi e porre fine all’influenza iraniana interna, nonché il diritto di Israele a difendersi". Da parte israeliana si afferma inoltre che Israele "ha espresso il proprio sostegno allo smantellamento di tutte le organizzazioni armate non governative e delle infrastrutture terroristiche in Libano, e ribadisce il proprio impegno a lavorare con il governo libanese per raggiungere questo obiettivo".
Secondo Nbcnews, le parti coinvolte nell’incontro odierno hanno concordato sulla necessità di un disarmo completo di Hezbollah e sul fatto che l’Iran non debba più influenzare il futuro del Libano.
Nel contesto dei colloqui, il Dipartimento di stato ha approvato nuovi programmi umanitari destinati alla popolazione sfollata per un valore di 58,8 milioni di dollari, con interventi focalizzati su cibo, acqua, alloggi e assistenza d’emergenza per le comunità più colpite dal conflitto.
Per quanto riguarda il blocco navale dello stretto di Hormuz imposto all'Iran, gli Stati Uniti non hanno registrato violazioni nelle prime 24 ore dalla sua entrata in vigore. Lo ha reso noto il Comando Centrale americano (Centcom) in un post su X.
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