Al termine della riunione del Consiglio europeo, Giorgia Meloni ha tenuto un punto stampa per evidenziare i temi emersi. In particolare, il Premier ha ricordato tre punti principali. Prima di tutto, la crisi in Medio Oriente, su cui viene confermato il fatto che l’Ue non è coinvolta ma è impegnata nell’azione diplomatica per raggiungere una de-escalation. Parallelamente, crescono le preoccupazioni in tema di sicurezza energetica e del fenomeno migatorio: “è stata chiesta una moratoria per gli attacchi alle infrastrutture oltre a richiedere all’Iran di rendere libera la navigazione delle acque dello stretto in Hormuz. Ma su questo tema ribadisco non si è parlato di un intervento militare”. Sul tema migratorio, Meloni ha detto: “anche alla luce delle ulteriori crisi geopolitiche, il Consiglio europeo ha ribadito la necessità di rafforzare la difesa dei confini esterni”. Sul dossier Ucraina, i leader dell’Ue dopo aver ribadito il sostegno totale a Kiev. Il Premier ha quindi ha citato quelli che ritiene i punti centrali per l’Italia ovvero la competitività e i costi dell’energia: “Alla fine siamo riusciti a far entrare nelle decisioni del Consiglio la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti per mitigare l’impatto delle varie componenti che influiscono sul prezzo finale dell’elettricità, ETS compreso. Questo ci permette di lavorare con la Commissione europea sulla base di quanto contenuto nel Decreto Bollette attualmente all’esame del Parlamento nazionale. Inoltre, sul medio termine c’è in discussione la revisione del sistema ETS per affrontare in maniera strutturale gli impatti squilibrati tra un Paese e l’altro”.