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Sicilia: Ue riconosce condizione insularità, esperti 'occasione da non sprecare'

22 marzo 2016 | 19.07
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Amministratori locali, esperti e deputati a confronto sulle opportunità per lo sviluppo della Sicilia che verranno dalla risoluzione del Parlamento Ue che riconosce le condizioni di insularità anche alla Sicilia e alla Sardegna. L'occasione è stato il convegno a Palazzo delle Aquile, organizzato dall’Asael, l’Associazione siciliana amministratori enti locali, e dalla Presidenza del Consiglio comunale di Palermo dal titolo "La risoluzione del Parlamento Europeo sulla condizione di insularità: più opportunità, diritti e risorse finalmente anche per lo sviluppo della Sicilia?".

"Ogni possibile aiuto per gli enti locali siciliani è prezioso per gli effetti pratici che può avere sulla vita quotidiana dei cittadini" ha detto il presidente dell’Asael Matteo Cocchiara, che ha ricordato "il momento di grande difficoltà" per tutti i Comuni alle prese con tagli e ristrettezze economiche. "Dal 2009 a oggi - ha spiegato - la Regione ha ridotto i trasferimenti ai Comuni da 900 a 340 milioni di euro. I territori devono far sentire la propria voce, cercando di recuperare il terreno perduto". "Tutti i livelli di governo devono attivarsi per eliminare ogni ostacolo affinché la Sicilia possa godere di interventi come la fiscalità di vantaggio e le politiche dei trasporti per agevolare l’industria turistica" ha commentato il presidente del Consiglio comunale di Palermo Salvatore Orlando.

La risoluzione 2015/3014, tra le altre cose, chiede alla Commissione Ue di avviare un’analisi approfondita sui costi supplementari che la condizione di insularità determina a livello dei sistemi di trasporto di persone e merci e dell'approvvigionamento energetico nonché in termini di accesso al mercato, in particolare per le piccole e medie imprese. Ma ricorda anche che molte Isole del Mediterraneo registrano l'arrivo di un numero elevatissimo di migranti; sottolinea le enormi potenzialità dell'energia oceanica, eolica e solare e la possibilità per le Isole di divenire importanti fonti di energie alternative e chiede un 'Libro bianco' che monitori lo sviluppo delle regioni insulari.

"L'Europa è una grande opportunità e come tale va considerata - ha detto la deputata Ue e relatrice della risoluzione Michela Giuffrida - La Sicilia finora non si è accorta dell'approvazione di una risoluzione che nelle passate legislature era una chimera, ma che rappresenta una grande opportunità. Nell'Unione Europea ci sono 450 Isole con 14 milioni di abitanti, di cui cinque solo in Sicilia: la risoluzione riconosce alle Isole europee le specificità ambientali che ne frenano la crescita ed è cruciale per la prossima programmazione comunitaria. Lancio un appello al governo nazionale e a quello regionale - ha concluso - perché si attivino facendo diventare questa risoluzione qualcosa di concreto".

"I fondi comunitari dovrebbero consentire di completare le infrastrutture e invece vengono utilizzati per altro o non vengono spesi - ha aggiunto l’economista Busetta - Abbiamo una fiscalità non vantaggiosa e siamo tagliati fuori dall'alta velocità ferroviaria. La risoluzione è un ulteriore strumento che però va utilizzato bene, a differenza di quanto fatto con l’Autonomia regionale".

Per l’assessore all’Energia del Comune di Palermo Gianfranco Rizzo "l'approvazione della risoluzione è una splendida notizia. La Sicilia è geograficamente una zona periferica e finora questa condizione è stata vista come un deterrente per lo sviluppo, mentre la diversità deve essere una ricchezza da valorizzare. Le amministrazioni locali devono farsi trovare pronte con una programmazione dedicata e Palermo sta lavorando con una visione unitaria: il Pon Metro che varrà 90 milioni di euro, il Paes, l'anello telematico e il Patto 20-20-20".

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