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Maestra arrestata per maltrattamenti

03 maggio 2019 | 10.13
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Ai domiciliari un'insegnante 45enne che negli anni avrebbe usato violenze psicologiche e fisiche nei confronti degli alunni

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(Fotogramma)

Un'insegnante 45enne è stata arrestata ieri dagli agenti della Polizia municipale di Torino perché negli anni avrebbe ripetutamente maltrattato gli alunni a lei affidati, usando violenze psicologiche e fisiche nei confronti dei bambini più piccoli, quelli di prima elementare, intimandogli di non riferire nulla a casa e minacciandoli di gravi conseguenze. La misura cautelare è stata eseguita a scuola con successiva traduzione agli arresti domiciliari.

La misura cautelare, eseguita su delega della procura nella scuola elementare, è giunta al termine di una indagine durata alcuni mesi tra l’autunno e l'inverno anche con audizioni sia delle piccole vittime della maestra, sia dei loro genitori. Questi ultimi hanno descritto nei particolari i maltrattamenti subiti dai loro figli e le conseguenze patite, come ad esempio il fatto che non riuscissero più a dormire da soli sonni tranquilli, ripetuti incubi e che spesso si rifiutassero, piangendo, di andare a scuola nei giorni di presenza della maestra.

Per i continui maltrattamenti, alcuni bambini avrebbero accusato disturbi di incontinenza notturna. Altri, a causa del divieto di potersi recare in bagno che sarebbe stato imposto dalla maestra, non potevano contenersi, rimanendo bagnati per lungo tempo e, in un’occasione, obbligati a pulire sommariamente con carta igienica i residui sul pavimento della classe, piangendo per l’umiliazione subita.

Ora al vaglio degli investigatori anche la posizione di chi, pur sapendo, avrebbe comunque tollerato il proseguimento dei comportamenti e omesso opportuni interventi. Dagli accertamenti, sembrerebbe che medesimi comportamenti di maltrattamento siano stati tenuti in precedenza in scuole diverse. Pertanto gli investigatori invitano altri genitori, se sono a conoscenza di fatti indicativi, di portarli a conoscenza del Reparto di Polizia di Prossimità della Polizia municipale o alla procura per ulteriori accertamenti.

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