Financial Times: "L'Iran valuta attacchi alle basi Usa in Europa". Nato: "Pronti a qualsiasi minaccia"

Secondo quanto rivela il Financial Times, Teheran avrebbe preso in esame possibili attacchi contro obiettivi in Bulgaria e a Cipro. Trump: "Pronte sanzioni draconiane da imporre all'Iran"

Iran - Afp
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19 agosto 2026 | 10.17
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L'Iran valuta la possibilità di colpire obiettivi militari in Europa nel caso in cui il presidente americano Donald Trump decidesse di intensificare la guerra e attaccare le infrastrutture iraniane. Lo rivela il Financial Times, citando due fonti vicine al regime, secondo cui le forze di Teheran avrebbero preso in esame possibili attacchi contro asset statunitensi nell'Europa sudorientale, compresa la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l'utilizzo della base aerea di Bezmer da parte di velivoli americani per il rifornimento in volo. Tra i potenziali obiettivi sarebbe stata individuata anche Cipro, dove a marzo una base britannica era stata colpita da un drone.

Secondo il quotidiano britannico, le forze iraniane avrebbero inoltre studiato la capacità di attaccare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz in caso di un'ulteriore escalation. Una delle fonti ha spiegato che Teheran si starebbe preparando ad allargare il conflitto qualora Trump mettesse in pratica le minacce di colpire le infrastrutture iraniane, mentre l'altra ha affermato che l'Iran non porrebbe "alcun limite" alla propria risposta a una nuova azione militare americana. Il raid del mese scorso contro una base statunitense in Giordania, costato la vita a tre militari americani, viene considerato a Teheran il più preciso attacco iraniano a lungo raggio condotto finora e una dimostrazione della capacità di colpire obiettivi anche più lontani. "Questo era anche un messaggio all'Europa: può essere raggiunta dai missili e quindi deve sapere da che parte stare in questa guerra - ha affermato una delle fonti - Un errore molto grave, come colpire le nostre infrastrutture, potrebbe portare la guerra oltre la regione e fino in Europa".

Nato: "Pronti a qualsiasi minaccia"

La Nato è pronta a "fronteggiare qualsiasi minaccia" rivolta ai propri membri, e "farà sempre ciò che è necessario per difendere tutti gli alleati", dichiara un funzionario dell'Alleanza atlantica alla Cnn in risposta a quanto riportato dal Financial Times. "Come dimostrato all'inizio di quest'anno, quando le difese aeree della Nato hanno intercettato con successo missili balistici diretti in Turchia dall'Iran in quattro diverse occasioni, la nostra postura di deterrenza e difesa è forte ed efficace", evidenzia il funzionario.

Trump: "Pronte sanzioni draconiane da imporre a Iran"

"Abbiamo sanzioni draconiane da imporre all'Iran, vediamo quello che succede", ha detto intanto Donald Trump parlando oggi alla Casa Bianca, aggiungendo che "al momento lo stretto di Hormuz è aperto, ci sono molte navi che passano. Il blocco navale è stato estremamente efficace".

Axios: operazione segreta Usa per corridoio petrolio da Hormuz

Secondo quanto riporta Axios, che cita due funzionari statunitensi, "l'esercito americano ha segretamente istituito un corridoio di navigazione in entrata e in uscita dallo Stretto di Hormuz per trasportare milioni di barili di petrolio al giorno: un successo notevole, nonostante la guerra nel suo complesso rimanga in una fase di stallo".

"Nell'ambito dell'operazione, in corso da diverse settimane -sottolinea Axios- da 15 a 20 petroliere sono entrate e uscite dallo stretto attraverso un canale meridionale lungo la costa dell'Oman. Secondo quanto riferito dalle autorità, circa 10 milioni di barili di petrolio al giorno, ovvero circa la metà del volume prebellico, vengono trasportati fuori dallo stretto e immessi nel mercato energetico globale".

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