In piazza il raduno dei Patrioti e i cortei contro la manifestazione. Scritte choc sui muri: 'Salvini appeso', 'celerini lapidati'
Giornata di cortei oggi sabato 18 aprile a Milano. È terminato in piazza Medaglie d'Oro il corteo dei centri sociali, che ha proseguito la marcia per le vie di Milano contro il raduno dei 'Patrioti europei'. Dopo le tensioni iniziali in via Borgogna (VIDEO) non si sono registrati incidenti tra manifestanti - in tutto circa 10mila - e forze dell'ordine. "Fuori i fascisti da Milano", "Milano lo sa da che parte stare", "Questa città non dà spazio ai razzisti", alcuni degli slogan ripetuti durante il percorso, oltre a diversi insulti contro il segretario della Lega, Matteo Salvini. "Ancora una volta abbiamo saputo dare una risposta compatta e determinata a chi cerca di appioppare valori che con questa città non c'entrano nulla", hanno detto al megafono gli organizzatori, sostenendo che in piazza abbiano sfilato "15mila persone" contro "solo 2mila" partecipanti al raduno in piazza Duomo.
In piazza Medaglie d'Oro è giunto anche lo spezzone pro Pal del corteo contro il raduno dei 'Patrioti europei', ripartito da piazza Santo Stefano per raggiungere i centri sociali. "Abbiamo bloccato la città, siamo tutti antifascisti", hanno detto al megafono gli attivisti. Quindi hanno lanciato l'appuntamento con il corteo per il 25 aprile, "ci vediamo tutti in piazza, perché Milano oggi più che mai ha bisogno di partigiani e partigiane".
Scritte choc sono apparse in via Francesco Scorza dopo il passaggio dei due cortei organizzati contro la manifestazione della Lega in piazza Duomo. Dopo il collegamento avvenuto davanti al tribunale di Milano, i manifestanti hanno raggiunto la Biblioteca Sormani, poi poco dopo hanno effettuato una sosta durante la quale alcuni attivisti hanno esposto i loro interventi al microfono. Sui muri dei palazzi che si affacciano sulle vie percorse dal corteo sono apparse alcune scritte ingiuriose nei confronti del leader della Lega e della polizia. Tra queste, 'Salvini appeso' e 'celerini lapidati'.