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Mise, con Sblocca Italia più tutele al Made in Italy

01 settembre 2014 | 08.20
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Arriva il piano finanziato con oltre 240 mln di euro per promuovere prodotti italiani e attrarre investimenti esteri. 728 mln in più per ammortizzatori in deroga. Piano per l'export agroalimentare.

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Promozione straordinaria del Made in Italy e attrazione degli investimenti. Per la tutela dei prodotti italiani, scende il campo lo “Sblocca Italia”, il provvedimento adottato dall'ultimo Consiglio dei ministri. "Si tratta del piano più rilevante adottato da un Governo italiano per favorire l’internazionalizzazione del Paese e per sostenere le imprese italiane -fa sapere il Mise, ministero dello Sviluppo economico- in un momento in cui l’export rappresenta per la nostra economia la leva più importante e dinamica per la crescita del PIL - e che consente finalmente all’Italia di essere al passo con i maggiori paesi europei".

Gli obiettivi del Piano sono: ampliare di almeno 20.000 unità il numero delle imprese esportatrici, in particolare piccole e medie; espandere le quote italiane del commercio internazionale (obiettivo: +50 miliardi); valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo; attrarre gli investimenti esteri in Italia (obiettivo: +20milardi/anno);

Per il Piano sono state stanziate risorse aggiuntive per i prossimi 3 anni tramite il Mise, pari a 130 milioni di euro per il 2015, 50 milioni per il 2016 e 40 milioni per il 2017. A queste si aggiungono, per quanto riguarda il settore agroalimentare, 22 milioni sia nel 2015 che nel 2016 tramite il Ministero delle Politiche Agricole.

Il Piano è composto da numerose azioni, da attuare mediante l’Agenzia ICE, che, come prassi ormai consolidata, agirà in stretto raccordo con le associazioni di categoria: formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare piccole e medie; promozione delle maggiori fiere italiane di livello internazionale; valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero di marchi e certificazioni di qualità; sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei mercati esteri, anche attraverso accordi con le reti di distribuzione e promozioni innovative; segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari, a partire da Expo 2015; campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding; sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese; erogazione di contributi a fondo perduto (voucher) alle piccole e medie imprese per rafforzarne le competenze tramite l’adozione di export manager; promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

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