Warped porta l'Australia a Milano

Il debutto del marchio alla fashion week uomo tra lo spirito di Crocodile Dundee e un omaggio al Ramblin man

Alcuni capi della collezione uomo fw 2026 di Warped e a sinistra il fondatore del brand, Jack Williams
Alcuni capi della collezione uomo fw 2026 di Warped e a sinistra il fondatore del brand, Jack Williams
16 gennaio 2026 | 17.08
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Accoglie gli ospiti offrendo crocodile jerky e kangaroo sticks, carne essiccata di coccodrillo e canguro. Jack Williams si presenta così al debutto di Warped a Milano Moda Uomo: chioma rossiccia, pelle baciata dal sole, cappello in testa e braccialetti colorati al polso. Il messaggio è chiaro: questo è un brand australiano e non ha intenzione di mascherarlo. Warped arriva nel capoluogo lombardo con una collezione menswear che rifiuta le convenzioni del fashion system europeo. Pensato per uomini diretti, funzionali, senza fronzoli, il marchio prende ispirazione dall’archetipo di Crocodile Dundee: un uomo capace di restare fedele a se stesso anche quando entra in un contesto sofisticato. E omaggia anche il 'Ramblin Man', l'uomo che attraversa la vita secondo il proprio credo. "Non siamo qui per adattarci alle regole non scritte della moda - spiega il fondatore -. Portiamo il nostro modo di fare le cose: meno artificio, più realtà". La collezione autunno-inverno 2026 e i capi Traditional si muovono fuori dal calendario stagionale tradizionale. Ogni pezzo è pensato per essere mixato liberamente, senza distinzioni rigide tra autunno/inverno e primavera/estate.

Un guardaroba continuo, costruito su qualità e durata. I materiali arrivano da manifatture italiane e giapponesi di alta gamma, scelti anche per le loro imperfezioni, considerate parte integrante dell’identità del capo. Lana 100% Rws, lane bi-stretch, tessuti scuba elasticizzati, denim con effetto di tessitura 3D, cotoni idrorepellenti, viscosa e mischie viscosa/lino. A completare il racconto, dettagli in pelle di canguro: cinque volte più resistente di quella bovina, rifinita a mano, lasciata volutamente grezza. I circa 40 look presentati spaziano tra ready-to-wear, streetwear e active-functional. Giacche, completi, pantaloni, camicie e t-shirt convivono con hoodie, felpe e capi tecnici pensati per essere realmente indossabili, resistenti, facili da mantenere. La produzione è rifinita e stampata in Australia, con una forte attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità ambientale. "Sono prodotti di altissima qualità - sottolinea Williams -. Abbiamo lavorato 24 ore al giorno, fino a Natale".

Il riferimento a Crocodile Dundee non è solo nostalgia. Da ragazzo, Williams visita New York con il padre e soggiorna al Plaza Hotel, ancora permeato dall’immaginario del film. "Il punto è non cambiare ciò che si è, nemmeno in un posto sofisticato", racconta. Un’idea che diventa la base di un approccio diverso anche al marketing, più diretto e meno costruito. Warped guarda anche alla storia australiana meno raccontata. Il simbolo che campeggia sui capi richiama i detenuti deportati dalle Isole Britanniche tra il 1788 e il 1868: uomini e donne spediti ai confini del mondo, costretti a sopravvivere e a reinventarsi. Un passato duro che il brand rivendica come origine di uno spirito libero, resiliente, indipendente. Accanto a Warped Man – Life’s Other Side, a Milano viene presentata anche Golden Age Sportswear (G.A.S) – Bound for Glory. Le linee femminili arriveranno dalla prossima primavera/estate ma già con questa collezione per lui Warped entra a Milano con un’idea precisa, quella di restare riconoscibile. (di Federica Mochi)

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