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Pescara, 54enne ucciso a Popoli: arrestato il vicino

25 novembre 2021 | 19.50
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Trovata anche l'arma del delitto, un coltello insanguinato

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(Fotogramma)

C'è un arresto per l'omicidio del 54enne, di origine belga, residente a Popoli, trovato morto questa mattina nel fiume Pescara. I carabinieri hanno fermato un vicino di casa, originario di Roma, con cui la vittima avrebbe avuto una lite. I sospetti delle forze dell'ordine si sono subito indirizzati su di lui, che è stato portato in caserma. In casa sua sono stati trovati abiti insanguinati. Trovata anche l'arma del delitto, un coltello insanguinato. Il cadavere dell'uomo è stato rinvenuto nel fiume con una carriola con cui era stato trasportato.

Il delitto è stato scoperto oggi. Ad accorgersi del cadavere, gettato nel fiume Pescara e impigliato nella vegetazione ripariale, è stato un uomo, il cognato del sindaco di Popoli, che, questa mattina, intorno alle 9.40, passeggiava con il cane e, non appena fatta la scoperta, ha subito avvisato i militari.

La vittima, che presenta segni evidenti di ferite d’arma da taglio al volto, giaceva vicino ad una carriola imbrattata di sangue, utilizzata per trasportare il cadavere fino al corso d'acqua. Seguendo le tracce di sangue, i militari si sono ritrovati a casa della vittima, distante solo un centinaio di metri dal luogo del ritrovamento della salma. All’interno dell’abitazione c'erano i segni evidenti di un’aggressione e ancora sangue, sul pavimento, con tracce da trascinamento, e su un coltello, probabilmente usato per coprirlo. La carriola era stata portata via da una rimessa di un’abitazione vicina, la cui porta in ferro, al momento del sopralluogo, era accostata e con un lucchetto aperto. Il delitto, quindi, è avvenuto in casa della vittima e poi il corpo è stato buttato in riva al corso d'acqua. I sospetti si sono subito concentrati sul vicino di casa, che da qualche tempo si è trasferito a Popoli, e vive di fronte a casa della vittima, e che appena due giorni fa, proprio dai carabinieri di Popoli, era stato già arrestato per tentata rapina ed estorsione ai danni di una farmacia del posto.

A seguito dell’accaduto e dopo la convalida dell’arresto, gli era stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora, con ulteriore prescrizione della permanenza domiciliare in orario notturno. L'omicida è stato trovato in casa dai carabinieri della compagnia di Popoli e da quelli del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Pescara. Sul posto anche il sostituto procuratore Gabriella De Lucia. In casa del sospetto c'erano indumenti sporchi di sangue e tracce ematiche sono state scovate anche nella lavatrice dove altri capi erano stati sottoposti a lavaggio. Il giovane, fermato e portato in caserma, presenta graffi al volto ed alle mani, segni di una colluttazione. Le indagini, tuttora in corso ed in rapida evoluzione, tendono ora a verificare l’eventuale coinvolgimento di terzi, anche nel tentativo di occultamento del cadavere.

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