Le due scosse, con magnitudo fino a 4.5 e della durata di circa 4-5 secondi, sono state percepite distintamente dalla popolazione
Due scosse di terremoto ravvicinate sono state avvertite questa mattina in Emilia-Romagna, tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena. La prima scossa, secondo l'Ingv, si è verificata alle 09.27 con una magnitudo compresa tra 4.3, con epicentro localizzato a circa 7 chilometri a sud-ovest di Russi, in provincia di Ravenna.
Pochi minuti dopo, alle 09.29, un secondo evento sismico ha interessato sempre il Ravennate, con una magnitudo 4.1 e epicentro individuato a circa 8 chilometri a est di Faenza.
Le due scosse, ravvicinate e della durata di circa 4-5 secondi, sono state percepite distintamente dalla popolazione. In alcune abitazioni il movimento è stato avvertito come ondulatorio, con case che hanno tremato in modo evidente. Al momento non si segnalano danni a cose o persone, solo momenti di preoccupazione.
Dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna. È quanto emerso nell’incontro che si è svolto nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e a cui hanno partecipato l’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, il settore difesa del suolo della Regione, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e i due comandi provinciali, i sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma.
Nel ravennate e nel forlivese i Vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici.
A Ravenna sono state anche monitorate le colonne in Piazza del Popolo e non sono stati rilevati problemi né al porto né al rigassificatore, mentre nel Comune di Forlì sono ancora in corso le valutazioni a scopo precauzionale di alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere. Già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata. Nel corso dell’incontro è stata segnalata una criticità legata alla circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti. Al momento è ancora attivo a Bologna il Centro operativo regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile.