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Rosetta trova sulla sua cometa gli ingredienti per la vita

31 maggio 2016 | 14.48
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La cometa 67/P su cui Rosetta ha trovato ingredienti per la vita (Foto ESA)

Ci sono gli ingredienti considerati fondamentali per l'inizio della vita sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko che la sonda europea Rosetta dell'Esa sta studiando da due anni. Tra gli ingredienti rilevati compaiono l’amminoacido chiamato glicina, che si trova comunemente nelle proteine, e il fosforo, uno degli elementi chiave del Dna e delle membrane cellulari. I risultati sono stati pubblicati su Science Advances da Kathrin Altwegg, principal investigator dello strumento Rosina che ha effettuato le misurazioni e autrice principale dello studio pubblicato.

"Si tratta della prima rilevazione inequivocabile di glicina in una cometa" afferma la scienziata. "Allo stesso tempo abbiamo rilevato anche la presenza di altre molecole organiche, che possono essere precursori della glicina, fornendo indizi sui modi in cui questo amminoacido può essersi formato" aggiunge.

Sono componenti, sottolinea l'Inaf sul suo sito, "che riteniamo cruciali per l’origine della vita sulla Terra". "La comunità scientifica -osserva l'Istituto Nazionale di Astrofisica- ha dibattuto a lungo la possibilità che l’acqua e le molecole organiche siano state portate sulla Terra da asteroidi e comete, e che così facendo i piccoli corpi del Sistema solare ci abbiano fornito alcuni degli elementi costitutivi principali per la nascita della vita". I nuovi risultati raccolti mostrano che le comete potrebbero comunque aver svolto un ruolo fondamentale nel manifestarsi della vita come noi la conosciamo.

Se è vero che alcune comete e asteroidi hanno mostrato di contenere acqua con una composizione simile a quella degli oceani terrestri, è anche vero che Rosetta ha trovato "differenze significative nella composizione dell’acqua di 67P, alimentando il dibattito sulla genesi dell'acqua sulla Terra" osserva l'Inaf. Gli amminoacidi sono composti organici contenenti carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto, e costituiscono la base per le proteine, quindi giocano un ruolo biologicamente fondamentale. Tracce del più semplice tra gli amminoacidi, ovvero la glicina, sono stati trovati nei campioni riportati a Terra nel 2006 dalla cometa Wild-2, oggetto di studio della missione Stardust della Nasa.

Tuttavia, "l’alta probabilità di contaminazione terrestre dei campioni aveva reso i risultati delle analisi piuttosto deboli. Ciò che ha ottenuto Rosetta, invece, sono rilevazioni di glicina direttamente nella chioma della sua cometa" aggiunge l'Inaf. Le misure sono state effettuate prima che la cometa raggiungesse il suo punto di massimo avvicinamento al Sole, detto perielio, che è avvenuto nel mese di agosto del 2015. La prima rilevazione è stata ottenuta nell’ottobre 2014, mentre Rosetta si trovava a 10 chilometri dalla cometa.

L’occasione successiva si è presentata durante un sorvolo ravvicinato a marzo 2015, quando la sonda si trovava a 15-30 km dal nucleo cometario. La glicina è stata osservata anche in altre occasioni, associate alle emissioni di getti durante il mese precedente al perielio, quando Rosetta si trovava a più di 200 chilometri dal nucleo, ed era circondata da grandi quantità di polvere.

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