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Sabato a Firenze un nuovo funerale rom con corteo

13 maggio 2020 | 11.31
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Presidente Nazione rom: "a Campobasso hanno sbagliato, a Firenze manterremo le distanze"

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Marcello Zuinisi, presidente Nazione rom

di Silvia Mancinelli

Sabato 16 maggio alle 10,15 nella basilica di San Lorenzo a Firenze ci sarà un altro funerale rom. Una cerimonia che - assicura all'Adnkronos il presidente di Nazione rom, Marcello Zuinisi - sarà celebrata da monsignor Viola e che durerà 30 minuti per poi proseguire con un corteo fino al duomo per ricordare i rom sinti e caminanti vittime di razzismo, fascismo e nazismo e per i quali non è mai stato fatto un funerale". La richiesta del funerale è stata fatta con una pec inviata ieri, tra gli altri, alla Protezione Civile nazionale, al sindaco di Firenze, alla regione Toscana e al Ministro dell'Interno.

A "tranquillizzare" sul fatto che non ci sarà un nuovo "caso Campobasso" è lo stesso Zuinisi: "Hanno sbagliato in Molise - dice all'Adnkronos - Noi rispetteremo le misure previste dal dpcm, al funerale parteciperanno 15 persone e dopo in corteo funebre usciremo dalla basilica, attraverseremo il duomo senza interrompere il traffico con il lutto al braccio, passeremo per via Calzaiuoli fino a piazza della Signoria per incontrare il sindaco Dario Nardella e l'assessore alle Politiche Sociali Andrea Vannucci per chiedere la consegna del cibo perché i bambini rom, 40mila in tutta Italia, stanno morendo di fame. Daremo prova che rispetteremo i dpcm, indossando mascherine e guanti e mantenendo la distanza, ma ricorderemo Marian Ciungo, disabile morto bruciato vivo a Sesto Fiorentino a 27 anni dopo esser stato minacciato di morte un mese prima, durante una manifestazione il 19 dicembre 2017, Batalina deportata dalla regione Toscana il 16 giugno 2011 in Romania e lì è morta, e le vittime uccise dalle SS naziste il 16 maggio 1944 ad Auschwitz".

MONSIGNOR VIOLA - "Ieri ho parlato a voce con una persona della comunità rom che mi ha informato di questo funerale nella basilica di San Lorenzo, sabato mattina. Ho ricordato loro le regole vigenti, della partecipazione massima di quindici persone in chiesa, dei dispositivi di protezione da utilizzare. E' un momento di preghiera esequiale di suffragio e si può fare". Così all'Adnkronos, monsignor Marco Domenico Viola, priore della basilica di San Lorenzo a Firenze, sulla commemorazione in programma alle 10,15 di sabato mattina in memoria dei rom, sinti e caminanti vittime di razzismo, fascismo e nazismo.

(di Silvia Mancinelli)

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