"La bozza del decreto sulla riforma della medicina territoriale accantonata per noi buona notizia - I medici di medicina generale ci sono"
"La bozza del decreto sulla riforma della medicina territoriale accantonata che ha fatto tanto infuriare l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso? Per noi è una buona notizia. Come Sumai siamo soddisfatti, perché nelle Case di Comunità i medici di medicina generale già lavorano. Negli ultimi cinque anni il numero degli specialisti ambulatoriali territoriali è diminuito del 17%, mentre avrebbero dovuto farsi carico di circa 12 milioni di pazienti cronici all’interno delle Case di Comunità. I medici di medicina generale non mancheranno sul territorio: hanno già dato la loro disponibilità a garantire un numero di ore adeguato. Semmai il problema è la specialistica". Così all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali.
"La vera criticità riguarda le ore di specialistica ambulatoriale, che oggi sono insufficienti - rimarca Magi -. Le patologie croniche richiedono infatti competenze specialistiche. Per far partire le Case di Comunità nei tempi previsti è necessario che la Conferenza Stato-Regioni emani l’atto di indirizzo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale dei convenzionati per il triennio 2025-2027. Solo successivamente si potrà lavorare a un raddoppio dell’offerta di ore specialistiche sul territorio".