Cerca

Istat, al via Censimento permanente imprese

ECONOMIA
Istat, al via Censimento permanente imprese

(Gian Carlo Blangiardo Fotogramma)

Conto alla rovescia per l’avvio della prima edizione del Censimento permanente delle imprese che l'Istat ha fissato per il 20 maggio prossimo. Una radiografia del mondo delle imprese, che per la prima volta da decennale diventa triennale, che coinvolgerà circa 280.000 imprese con 3 o più addetti e che avverrà esclusivamente tramite un questionario on line riservato alle sole imprese selezionate nel campione. Il Censimento, presentato oggi a Milano nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte tra gli altri il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo, il presidente dio Confindustria Vincenzo Boccia e il vicepresidente Abi Gian Maia Gros-Pietro, si chiuderà il 16 settembre mentre i dati preliminari saranno disponibili già entro la fine del 2019.


"Il nostro sistema produttivo sta sperimentando complessi e profondi cambiamenti strutturali che riguardano sia aspetti tecnologici, organizzativi, di mercato e di impiego di capitale umano, sia sfide su responsabilità ambientale, sociale e per lo sviluppo locale”, ha detto il Presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo. “Sulla capacità di evolvere del sistema delle imprese si gioca oggi, come in altre fasi della nostra storia economica, la tenuta e l'evoluzione del nostro sistema produttivo nel contesto globale. Il censimento permanente sulle imprese offre informazioni sempre più aggiornate per misurare questi complessi fenomeni di trasformazione. E' inoltre un'opportunità di conoscenza delle caratteristiche della transizione in atto e dei punti di forza e di debolezza del nostro sistema produttivo, di grande impatto potenziale sulle politiche per la crescita”, ha spiegato ancora.

Alla base del nuovo Censimento permanente delle imprese, a differenza dei censimenti tradizionali, ci sarà una rilevazione di tipo campionario, mentre la diffusione dei dati sarà di tipo censuario, integrando le informazioni ottenute con quelle contenute nei registri statistici e nelle indagini economiche correnti. Questo consentirà di aggiornare annualmente i principali indicatori strutturali a livello nazionale e territoriale. E' inoltre previsto l’obbligo di risposta e una sanzione in caso di mancato adempimento. I dati acquisiti attraverso la rilevazione saranno coperti dal segreto d’ufficio e dal segreto statistico.

“L’analisi di dati aggregati -ha detto Boccia- ci aiuta per ritornare a quel ‘conoscere per deliberare’ che riguarda gli attori politici e le associazioni di categoria”. Boccia ha ricordato la “necessità di approfondire un’analisi della struttura produttiva italiana, e dei suoi profondi e rapidi mutamenti”. Citando poi Pietro Maestri, studioso dell’epoca rinascimentale e fondatore dell’annuario statistico italiano, il quale sosteneva che la statistica descrive l’anatomia della nazione, Boccia ha detto che “Il censimento delle imprese descriverà, dunque, l’anatomia del nostro sistema produttivo. Un sistema – ha sottolineato - che mostra ancora ferite dalla crisi economica e che è difficile da interpretare”.

Tra i nuovi quesiti inseriti nel questionario, alcuni sono utili a comprendere quante imprese commercializzano i prodotti sulle piattaforme digitali e quante fanno uso dei servizi cloud. Tutto questo servirà anche a valutare il grado di competenza digitale del personale delle aziende. "L’approccio multiscopo del censimento permanente consente di misurare, tra le altre informazioni, il profilo digitale complessivo delle imprese -ha detto Roberto Monducci, Direttore del Dipartimento per la produzione statistica – mettendolo in relazione con la propensione all’introduzione di innovazioni e il dinamismo di mercato".

La raccolta dei dati avverrà tramite questionario on line, che sarà articolato in nove sezioni. Tra le domande presenti anche alcune per rilevare l’accesso al credito, l‘utilizzo di strumenti finanziari e la responsabilità delle imprese verso ambiente, territorio e collettività. Più in dettaglio saranno raccolte informazioni sulle azioni intraprese per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività e migliorare il benessere lavorativo, le pari opportunità e la genitorialità, oppure a favore del tessuto produttivo del territorio in cui operano. Altri quesiti sono invece funzionali a comprendere le nuove traiettorie di sviluppo per le imprese che operano sul territorio, in nuovi settori e con nuovi modelli organizzativi.

“La presenza di nuovi quesiti sulla responsabilità ambientale e sociale e l’orientamento a promuovere lo sviluppo locale – sottolinea Stefano Menghinello, direttore centrale delle statistiche economiche - forniranno una visione a 360° sui comportamenti delle imprese che sempre più bilanciano e integrano i fattori di competitività con maggiore impegno verso la collettività e il territorio in cui operano”.

Le partnership con le associazioni di categoria avranno un ruolo di primo piano per la buona riuscita del Censimento, tra cui anche Rete Imprese, Unioncamere, Ania e Abi. Boccia ha garantito pieno sostegno di Confindustria a questo primo censimento economico permanente, sollecitando le imprese a partecipare attivamente, ed esprimendo anche il proprio apprezzamento per le tematiche emergenti all’interno del questionari, tra cui digitalizzazione e credito, che “faranno emergere il valore di quelle cosiddette attività intangibili”.

Il presidente di Confindustria ha poi aggiunto che “questo studio ci permetterà di consolidare e capire ancora di più la direzione di marcia che deve prendere il Paese e quindi l’analisi di politica economica che dobbiamo organizzare. Le informazioni aggregate macroeconomiche diventano elementi essenziali per le scelte sia in chiave aziendalistica, dentro le nostre imprese, sia in chiave di politica economica, per valorizzare le aziende eccellenti ed accompagnare le aziende in fase di transizione per essere eccellenti in ogni funzione aziendale. Il nostro Paese – ha concluso - ha potenzialità incredibili”.

Per Gian Maria Gros-Pietro, vice presidente vicario Abi 'lo sforzo che si sta facendo non è solo di avere dati più aggiornati, ma anche di migliore qualità, valorizzando tutte le rilevazioni che sono compiute da diversi operatori”.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.