Il maestro olandese dirige Mozart in due concerti in programma al Teatro Malibran di Venezia. Cerimonia di consegna alla Fenice
Ton Koopman ritorna alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice con un concerto interamente dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart. Nei due appuntamenti in programma al Teatro Malibran di Venezia, sabato 2 maggio, alle ore 20.00, e domenica 3 maggio, alle ore 17.00, l’osannato maestro olandese eseguirà il mottetto eucaristico «Ave verum corpus» kv 618; la Messa dell’incoronazione per soli, coro, organo e orchestra in do maggiore kv 317 – con la partecipazione delle voci soliste del soprano Giulia Semenzato, del mezzosoprano Margherita Maria Sala, del tenore Kieran White e del basso Adolfo Corrado – e, in chiusura di serata, la Sinfonia n. 40 in sol minore kv 550. Il Coro del Teatro La Fenice sarà istruito da Alfonso Caiani. Il concerto si svolgerà nell’ambito della Stagione Sinfonica 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice. La prima di sabato 2 maggio, alle ore 20.00, sarà trasmessa in differita radiofonica su Rai Radio3.
A Ton Koopman andrà inoltre il Premio 'Una vita nella musica' 2026. La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 3 maggio, alle ore 11.30, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Dopo Arthur Rubinstein, Mstislav Rostropovič, Claudio Abbado, Karl Böhm, Carlo Maria Giulini, Leonard Bernstein - solo per citare alcuni dei musicisti che hanno ricevuto questo riconoscimento, creato nel 1979 da Bruno Tosi per celebrare le personalità più illustri della scena musicale internazionale e giunto quest’anno alla trentottesima edizione - il celebrato direttore olandese sarà premiato nel contesto di una cerimonia a ingresso libero. I
l comitato scientifico assegnerà inoltre all’interprete Claudia Lucia Lamanna, al compositore Davide Tramontano e al musicologo Matteo Quattrocchi il Premio Una vita nella musica Giovani, categoria speciale dedicata alle nuove generazioni della quale si celebra quest’anno la tredicesima edizione. Durante la cerimonia di premiazione saranno rese note le motivazioni dell’assegnazione dei premi mentre l’arpista Claudia Lucia Lamanna, vincitrice del Premio Giovani - categoria interpreti, eseguirà la Suite per arpa op. 83 di Benjamin Britten, l’unica composizione per arpa sola scritta dal musicista britannico.
Tutto dedicato alla musica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), il concerto diretto da Ton Koopman prenderà le mosse dal mottetto eucaristico «Ave verum corpus» kv 618: tra le ultime composizioni del salisburghese, rappresenta forse una delle pagine più pure e più legate al mondo sacro, ovviamente per il testo utilizzato ma anche per la purezza della stesura musicale, quasi a suggerire una visione celeste. Sono poche battute, per circa tre minuti di musica di rara bellezza.
La Messa dell’incoronazione per soli, coro, organo e orchestra in do maggiore kv 317 nacque alla corte arcivescovile di Salisburgo, dove Mozart fu nominato organista, e dove era tenuto a comporre musica liturgica sia per la cattedrale che per le chiese locali. Composta nel marzo del 1779, fu una delle ultime, perché dopo il suo trasferimento a Vienna nel 1781 il musicista non compose più molta musica sacra. Dalla data del 23 marzo, riportata sull’autografo della partitura, si può dedurre che fosse originariamente destinata a un’esecuzione per la domenica di Pasqua, il 4 aprile. Ma nel 1791 Antonio Salieri la diresse a Praga per l’incoronazione dell’imperatore Leopoldo ii a re di Boemia, e di nuovo nel 1792, dopo la morte prematura e inaspettata di Leopoldo, per l’incoronazione del suo successore, Francesco ii, come nuovo Imperatore del Sacro Romano Impero. Da qui la denominazione di ‘Messa dell’incoronazione’. A Salisburgo non amavano la musica sacra troppo elaborata, un po’ per le riforme di Giuseppe ii, ispirate dall’Illuminismo, un po’ per le precise indicazioni dell’Arcivescovo Colloredo, che richiedeva pezzi brevi e condensati, messe che non superassero i tre quarti d’ora. Mozart si orientò quindi verso un tipo di musica sacra meno cerimoniosa, più semplice e diretta, ispirandosi anche allo stile della cosiddetta Messa ‘napoletana’, una miscela di stili anche con squarci squisitamente operistici.
La serata si chiuderà con la Sinfonia n. 40 kv 550 di Wolfgang Amadeus Mozart, nota anche come la ‘grande’ per distinguerla dall’altra pagina sinfonica mozartiana nella stessa tonalità di sol minore associata al numero di catalogo kv 183. La ‘grande’ fu composta mentre il musicista era a Vienna, nel luglio del 1788: nata a stretto giro con la n. 41 Jupiter, è con quest’ultima tra le sinfonie più amate, conosciute ed eseguite del compositore di Salisburgo.