Anna: "Non mi faccio definire dai numeri, Sanremo? Non lo sento nelle mie corde"

Esce domani il suo secondo album 'Million Dollar Babe': "Sento che piacerà, ora sono più sicura di me"

Anna:
09 luglio 2026 | 10.22
Loredana Errico
LETTURA: 5 minuti

È un'Anna sicura di sé quella che si presenta alla vigilia dell'uscita del suo secondo album, 'Million Dollar Babe', fuori dal 10 luglio. Una sicurezza che descrive come un allenamento quotidiano per il suo sport, la musica, e che la porta a non volersi far definire dai numeri. "Sono più felice che agitata. Credo molto in questo progetto, ci ho messo il cuore e sento che piacerà", confessa all'Adnkronos. Dopo aver già dimostrato molto, ora si sente "più libera di fare quello che voglio", concentrandosi sulla sua visione artistica piuttosto che sul tentativo di accontentare il pubblico. E Sanremo? “Non lo vedo tanto nelle mie corde”. L'attesa per questo secondo capitolo discografico è alta, ma la pressione non sembra scalfirla. Anzi, la vive come una liberazione. L'album, descritto come un manifesto di forza, rivalsa e autodeterminazione, celebra la capacità di trasformare ogni ferita in consapevolezza, navigando tra le contraddizioni del successo. Ma come si concilia questa filosofia con un mondo dominato da classifiche e streaming? "Secondo me, devi avere proprio una confidence che parte da te stesso. Se fai questo lavoro non puoi farti definire dai numeri e da ciò che ti circonda. Sono diventata una 'million dollar babe' perché sono diventata sempre più sicura di quello che facevo. Magari quando ero più piccola, quando pubblicavo un pezzo avevo paurissima, invece adesso mi sento sicura di me".

Un percorso, il suo, iniziato da piccola. "Sono molto abituata alla mia vita perché sono in questo gioco da quando ho 16 anni, quindi per me è come se facessi ginnastica artistica. So che mi devo allenare, so che ci sono delle gare, so che ci sono degli obiettivi da rispettare. Quindi è lo sport che faccio da quando sono piccola e la pratica è tutto". Essere l'artista più ascoltata in Italia non le mette più il peso delle aspettative, ma le regala una nuova prospettiva. "La libertà" perché "sento di aver dimostrato tanto. A chi vado bene so che mi vuole bene e a chi non vado bene probabilmente non mi apprezzerà mai. Quindi adesso mi sento più libera di fare quello che voglio rispetto al passato, quando pensavo a ciò che piacesse alla gente e agli altri".

Questa libertà si traduce nella volontà di osare, portando in Italia sonorità dance internazionali, e in una sorpresa per i fan: l'album, infatti, conterrà collaborazioni non ancora svelate. Un legame profondo e intimo con le sue radici emerge nella scelta della copertina. Nonostante le collaborazioni di fama mondiale come quella con il fotografo Jacob Webster (che ha lavorato con alcuni dei volti noti più celebri e influenti al mondo come Zendaya, Doja Cat e SZA), una delle tre cover alternative è un'opera speciale: un dipinto realizzato da sua madre, Stella Sanvitale, che la ritrae su una macchina, con i capelli rosa e il foulard mossi dal vento e sul cui fondo si staglia la costa ligure, luogo natìo dell’artista. "Essendo figlia d'arte, mia mamma è scultrice, pittrice e fotografa, quindi sono sempre cresciuta in mezzo a molta arte e creatività", spiega Anna. "È disegnata da mia madre perché è colei che mi ha messo al mondo e mi ha creato, e senza lei non avrei mai fatto questa vita. E un po', soprattutto, per omaggiare la sua arte che ha influenzato a sua volta la mia".

Il primo assaggio del disco è arrivato dalla hit 'White Girl Wasted', attualmente tra i brani più ascoltati in Italia sulle piattaforme digitali e in radio. 'White Girl Wasted', che consolida il sodalizio artistico tra Anna e il produttore Miles e il cui titolo si rifà ad un celebre slang americano, è un inno Pop dalle sonorità dance e clubbing, con un ritornello super catchy, bassi potenti e un beat Edm ad altissima intensità. Guardando al futuro, le sue ambizioni sono chiare e controcorrente. Di fronte ai grandi eventi da stadio o come quello di Ultimo che ha radunato 250mila persona in una sola data, la sua attrazione va ad un contatto più diretto con il pubblico. "Io sono più fan dei posti dove riesci a vedere i tuoi fan in faccia, che possono essere un Forum o comunque un luogo non gigante. Sono dell'idea che quando diventa più spettacolo si perde un po' l'interazione". Anche sul fronte internazionale, la sua visione è netta. Nonostante le proposte, la sua priorità resta l'Italia. "Avrei potuto fare delle canzoni in inglese, mi è anche stato proposto, però io sento che voglio stare in Italia. Mi piace il pubblico italiano che noi sottovalutiamo tanto. Ho visto tanti live in giro per il mondo e posso dire che siamo veramente uno dei pubblici più caldi che ci sia. Quindi non sono io che voglio andare là, sono loro che devono voler venire qua".

Infine, l'immancabile domanda su una sua possibile partecipazione a Sanremo: "Non lo vedo tanto nelle mie corde. Più che altro lo guardo perché è una cosa tradizionale, però non mi sento di dover partecipare a una competizione, non mi sento di dover competere". In generale "non è un format in cui mi vedrei bene, non credo mi rispecchi". Nel frattempo, i fan potranno vederla dal vivo nel suo 'Summer tour', con tappe a Palermo (7 agosto), Olbia (14 agosto), Monfalcone (23 agosto), Catania (28 agosto) e all'Arena del Levante (13 settembre). A novembre, invece, Anna s’imbarcherà nel suo secondo tour nei palasport, prodotto da Vivo Concerti, che arriverà nelle principali città italiane: Pesaro, Padova, Firenze, Napoli, Milano, Torino, Bologna e Roma.

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