Foo Fighters, con ‘Your Favorite Toy’ il capitolo più ruvido e personale di Dave Grohl

La band pubblica il nuovo album il 24 aprile. Sonorità più dure e l'ex Nine Inch Nails, Ilan Rubin, alla batteria

I Foo Fighters
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19 aprile 2026 | 14.03
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Un album rock, a tratti furioso, nel quale Dave Grohl attinge a piene mani ai suoni più aggressivi del suo vocabolario musicale. ‘Your Favorite Toy’, il nuovo lavoro dei Foo Fighters, in uscita il 24 aprile per Roswell Records/Rca Records, segna una rottura netta con le produzioni più levigate degli ultimi anni e restituisce una band più compatta e istintiva che mai. Registrato interamente nello studio casalingo di Grohl, senza produttori esterni, e co-prodotto insieme a Oliver Roman (che firma anche l’ingegneria del suono), con il mixaggio affidato a Mark 'Spike' Stent, l’album si muove su coordinate essenziali: suono diretto, pochi interventi correttivi, nessuna concessione alla forma-canzone più morbida. La scelta è evidente anche nella struttura della tracklist, priva di ballad e costruita su una sequenza serrata di brani veloci e ad alta intensità.

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Un ritorno dichiarato alle radici, che guarda alle esperienze hardcore punk degli anni ’80, a partire dagli Scream, tra le prime formazioni in cui Grohl ha militato. Un’estetica che si traduce in pezzi asciutti, nervosi, spesso costruiti su di un’immediatezza che lascia poco spazio alla rifinitura. Tra i primi singoli estratti - 'Caught in a Echo', 'Your Favorite Toy', 'Of All People' e 'Asking for a Friend' - emerge una varietà di approcci che resta comunque ancorata a una tensione costante. La title track, in particolare, introduce elementi ritmici in levare, con tastiere e cori in sottofondo che ampliano la dinamica senza smorzarne l’impatto. A incidere sul suono complessivo è anche il cambio nella sezione ritmica. L’ingresso di Ilan Rubin, proveniente dai Nine Inch Nails, imprime una spinta energica e precisa, inserendosi nel solco lasciato dal compianto Taylor Hawkins, senza cercarne una replica. Rubin arriva dopo l’uscita di Josh Freese, licenziato per divergenze creative dai Foo Fighters e tornato proprio nel gruppo di Trent Reznor, segnando un nuovo equilibrio interno alla band.

L’uscita di 'Your Favorite Toy' segna anche l’inizio del 'Take Cover World Tour', una tournée internazionale che prenderà il via il 10 giugno all’Unity Arena di Oslo e proseguirà tra Europa e Stati Uniti. Tra le tappe europee spicca quella di Milano, dove la band sarà protagonista agli I-Days Milano Coca-Cola con un’unica data italiana, domenica 5 luglio, sul palco dell’Ippodromo Snai La Maura. Si tratta dell’unico appuntamento nel nostro Paese all’interno del tour, con due nomi particolarmente rilevanti della scena alternativa contemporanea, Idles e Fat Dog, chiamati a scaldare il pubblico prima dell’arrivo sul palco della band di Grohl. La formazione dietro 'Your Favorite Toy' resta quella consolidata: oltre a Grohl, Nate Mendel, Pat Smear, Chris Shiflett, Rami Jaffee e Rubin. Il contesto in cui nasce il disco, invece, resta centrale per comprenderne la direzione presa dalla band.

Nell’intervista rilasciata al Guardian, Grohl traccia un percorso personale segnato da lutti e cambiamenti profondi: “Ho fatto terapia sei giorni a settimana per 70 settimane - confessa -. Ho fatto i conti: oltre 430 sedute”. Negli ultimi anni, la morte di Hawkins, nel 2022, e quella della madre pochi mesi dopo, hanno inciso profondamente sulla sua scrittura, già emersa in ‘But Here We Are’ (2023). Il ritorno alla musica è stato segnato da un senso di vuoto: “Era come suonare con un fantasma. C’era un vuoto che non riuscivamo a colmare”. La terapia ha aiutato a sanare qualche ferita: “C’è una dipendenza dal successo… raggiungi un obiettivo e ti senti bene per 24 ore, poi torna il vuoto" sottolinea l'artista 57enne.

A questo si è aggiunta, nel 2024, la confessione pubblica di una relazione extraconiugale: “Di recente sono diventato padre di una nuova bambina, nata fuori dal mio matrimonioFarò di tutto per essere un genitore presente e amorevole. Amo mia moglie e i miei figli e sto facendo tutto il possibile per riconquistare la loro fiducia e il loro perdono” assicura Grohl. Un passaggio che ha segnato una frattura anche nell’immagine pubblica del frontman. Grohl evita di entrare nei dettagli più personali, quando interrogato dal Guardian sulla sua relazione extraconiugale: “Scrivere canzoni è spesso sufficiente. Alcune cose restano private” ma nei brani emergono tensioni evidenti.

‘Of All People’ parla invece della "sindrome del sopravvissuto", esplorando il senso di colpa e lo choc di essere ancora vivi quando altri non ce l'hanno fatta: “Tra tutti, sei sopravvissuto tu. Quando nessun altro è riuscito a rimanere in vita. Sai che dovresti essere morto, invece sei vivo” . Grohl racconta di averla scritta dopo l’incontro con uno spacciatore che aveva incontrato negli anni ’90, che vendeva eroina. “Non lo vedevo da trent’anni – sottolinea - ed è vivo. Ero felice di sapere che fosse sopravvissuto, ma anche devastato per chi abbiamo perso”, tra cui la figura onnipresente di Kurt Cobain. In questo equilibrio instabile tra suoni duri e introspezione, ‘Your Favorite Toy’ si impone dunque come un disco compatto e adrenalinico, destinato a trovare la sua dimensione più naturale proprio dal vivo, lungo un tour che riporterà presto i Foo Fighters al centro della scena rock internazionale. (di Federica Mochi)

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