Il racconto dello show alla Scala del calcio di stasera, giovedì 11 giugno
Sembra ieri quando Irama, ancora ragazzo con quell’immancabile orecchino a forma di piuma, alzava la coppa di Amici nel 2018. E invece sono passati otto anni. Oggi quel ragazzo ha 30 anni, 55 dischi di platino alle spalle, sei partecipazioni al Festival di Sanremo e un nuovo traguardo aggiunto alla lista: San Siro. L’orecchino non c’è più, ma la fame e la consapevolezza di chi sa da dove è partito sono rimaste intatte. Per una notte, la Scala del calcio è diventata casa sua.
L’inizio è già una dichiarazione. Lo show prende il via dal nuovo San Siro Skywalk, il balconcino panoramico dello stadio che Irama inaugura per la prima volta in assoluto in un concerto. Un ingresso studiato ad hoc che anticipa una produzione costruita nei minimi dettagli, in cui la musica dialoga continuamente con l’immagine. Ci sono fiamme che si alzano ai lati del palco, giochi di luce che abbracciano lo stadio e un gigantesco rosone gotico che domina la scena come un simbolo sospeso tra il sacro e il pop, come l’ideale musicale che lo ha accompagnato in tutti questi anni.
Prima di iniziare a cantare, però, Irama si concede qualche secondo. Respira, osserva. Davanti a lui ci sono decine di migliaia di persone pronte a intonare ogni parola, a restituirgli tutto l’affetto accumulato in anni di concerti e dischi. “Questa notte San Siro è nostra”, urla, quanto sufficiente a racchiudere il senso della serata: non la celebrazione di un traguardo personale, ma quella di un percorso condiviso con chi lo ha accompagnato fino a qui. Perché il concerto-evento di Irama non è solo la celebrazione di un traguardo raggiunto, ma la presa di coscienza di averlo fatto davvero. "Questo riempie gli occhi di lacrime e il cuore di gioia", dice. E osservando lo stadio che canta, salta e vibra, è difficile non credergli.
La voce c’è, la presenza scenica pure. E soprattutto c’è la capacità, per nulla scontata, di sostenere uno spazio enorme come la Scala del calcio senza mai apparire fuori posto. Irama si prende il palco, e lo fa con naturalezza. Per celebrare i quasi dieci anni di carriera non potevano mancare gli amici di sempre, gli ospiti d’eccezione. Sul palco si alternano alcune delle voci più amate del panorama italiano: Giorgia, Arisa e Annalisa. E a loro si unisce anche Rkomi, amico e compagno di viaggio di una generazione che ha riscritto il pop italiano.
La scaletta, lunga oltre trenta brani, attraversa i capitoli più importanti della sua carriera. Da 'Nera' a 'Mediterranea', passando per 'Ovunque sarai' e 'Lentamente'. Non è una sequenza di canzoni. È il racconto di un percorso artistico costruito passo dopo passo, sempre alla ricerca continua di una nuova identità.
È un momento d’oro per Irama che, per cantare stasera a San Siro, ha 'messo in pausa' la sua nuova esperienza come giudice di X Factor. “Mi sto divertendo tantissimo”, racconta, ammettendo però quanto sia difficile dire dei no a ragazzi che inseguono un sogno e che, come lui un tempo, stanno cercando il proprio posto nella musica. E questo restituisce l’immagine di un artista che, nonostante il successo, nonostante il San Siro, continua a ragionare e a non perdere di vista il costo di salire e conquistare ogni singolo gradino. “Ogni passo, ogni momento, rimboccandosi le maniche e stando con i piedi per terra, piano piano si costruisce tutto”, dice rivolgendosi a chi non vuole smettere di sognare.
Ed è forse questa la chiave del suo successo: non bastano i numeri, non bastano i sold out. Irama ha sempre dimostrato di essere un artista in costante evoluzione. Anche per questo, la mancata vittoria di uno dei suoi Sanremo continua a sembrare un mistero più che una sua mancanza. Per sfortuna (come quando fu penalizzato dal Covid), per coincidenze o semplicemente perché doveva andare così, il leoncino d’oro gli è sempre sfuggito. Ci riproverà. Nel frattempo, però, Irama può accontentarsi di un’altra certezza: se Sanremo resta un obiettivo, San Siro è già una conquista. E da stasera, almeno per una notte, è stato completamente suo.