Roberto Ciufoli: "Nella malattia Pino Insegno è stato un fratello, la Premiata Ditta potrebbe tornare"

L'attore comico si confessa a 'Ciao Maschio' ospite di Nunzia De Girolamo

Roberto Ciufoli:
17 aprile 2026 | 19.01
LETTURA: 2 minuti

La malattia, il rapporto con Pino Insegno, il passato (e forse il futuro) con la Premiata Ditta. Roberto Ciufoli si racconta a 'Ciao Maschio', ospite di Nunzia De Girolamo. L’attore ripercorre i cambiamenti che hanno segnato la sua vita. E riflette sul tema del cambiamento, confessando quanto abbia inciso nel suo percorso umano e professionale. "I cambiamenti ci sono stati continuamente", racconta, spiegando però di avere anche punti fermi che gli danno stabilità e slancio: "Mi piace molto essere in viaggio in generale. Viaggio non soltanto fisicamente ma proprio mentalmente. E quindi sapere che sto viaggiando e non sto vagabondando mi aiuta molto». Una visione che rivela il suo modo di affrontare la vita, sempre aperto a nuove direzioni ma con radici solide".

CTA

Spazio poi alla Premiata Ditta, esperienza di grande successo che ha segnato una stagione importante della sua carriera. Ciufoli racconta con affetto che, nonostante la fine di quel percorso artistico, sul piano umano non si è mai interrotto nulla: "Abbiamo continuato a volerci bene. Mi sembra una bella conquista. Dal punto di vista umano non è cambiato niente". E aggiunge: «Siamo parenti più che amici». Poi lascia spazio anche a una possibilità che incuriosisce: "Chissà, forse magari che non riprenda anche qualcosa". Nel dialogo con Nunzia De Girolamo emerge anche il peso del cambiamento vissuto sul piano dell’identità personale e professionale, dopo essere stato a lungo riconosciuto come parte di un gruppo: "Quando c’è stato il cambiamento mi sono dovuto confrontare proprio con un’identità diversa", spiega, raccontando cosa significhi rimettersi in gioco da solo e affrontare una strada inattesa.

Uno dei passaggi più intensi dell’intervista riguarda però il rapporto con Pino Insegno, descritto con affetto autentico e profondo. Ciufoli ricorda come, anche in un momento recente e complicato legato alla salute, Pino gli sia stato accanto con una presenza continua e premurosa. "Per un problema mio personale di salute non ne potevo più", racconta, spiegando di aver desiderato di guarire al più presto anche per l’insistenza affettuosa di Pino, sempre presente, sempre informato, sempre pronto ad aiutarlo. Fino a definirlo con una sola, chiarissima parola: "È un fratello".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza