nteprima il 9 settembre al Teatro La Fenice per il film: un racconto tra memoria, identità e futuro ispirato all'eredità della famiglia Ferragamo
Sarà presentato in anteprima il prossimo 9 settembre al Teatro La Fenice di Venezia, nell’ambito della 83/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il cortometraggio "Un passo alla volta", scritto da Martina Ferragamo e Simone Coppo, diretto da Simone Coppo, prodotto da Image Hunters e presentato da Ferragamo. Accanto a Martina Ferragamo, il cast riunisce Margherita Buy, Francesco Colella e Francesco Centorame.
Nato da un’idea originale di Martina Ferragamo, erede della dinastia del Maison Salvatore Ferragamo, e Simone Coppo, il film prende spunto da una domanda semplice e universale: come trovare la propria strada quando tutto va veloce e sembra già deciso? Quando il passato sembra aver già tracciato una precisa direzione? In una società che spesso spinge a fare due passi insieme, "Un passo alla volta" racconta il valore dell’inizio, dell’ascolto e del tempo necessario per trasformare un’eredità in una scelta personale.
Protagonista del cortometraggio è Martina Ferragamo, attrice chiamata a interpretare un film sulla propria famiglia. Tra realtà e dimensione onirica, il racconto ripercorre il legame tra Salvatore Ferragamo e il cinema di Hollywood, fino alla figura di Wanda Miletti Ferragamo, protagonista di una storia di continuità, visione e futuro. Due figure rilevanti che appartengono alla storia dell’eccellenza italiana. "Un passo alla volta" parla di qualcosa che appartiene a tutti: il rapporto con ciò che ci precede, la famiglia, il talento, le aspettative, il tempo e la possibilità di trasformarlo. Un passo alla volta, in una direzione personale. Attraverso uno sguardo atemporale, il film riflette su cosa significhi ricevere una storia importante e trovare il proprio modo di proiettarla nel futuro, Nella sinossi di presentazione, si spiega che Martina, attrice, arriva su un set per girare un film dedicato alla propria famiglia. Ma, mentre le riprese prendono forma, il confine tra realtà e immaginazione comincia a sfumare, trascinandola in un viaggio sospeso tra passato e presente. Attraversata dai ricordi, Martina si confronta con ciò che riceviamo da chi ci ha preceduto e con ciò che scegliamo di portare con noi, cercando di trasformare quella storia in qualcosa di autenticamente proprio. Un racconto sul primo gesto necessario per trasformare il passato in futuro: cominciare, un passo alla volta.