L'attore depennato dopo l'intervista in cui afferma che le uniche discipline praticate sono "fi.. e aperitivo"
Massimo Boldi 'cancellato' dalla lista dei tedofori in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. "La decisione fa seguito a un’intervista pubblicata oggi su un quotidiano nazionale, nella quale sono state espresse opinioni ritenute incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore", rende noto il Comitato. Il 'caso tedofori' ha tenuto banco nelle ultime settimane, con il malumore di ex atleti snobbati e esclusi dalla staffetta olimpica, che invece ha 'arruolato' figure esterne al mondo dello sport.
"Non ho mai mosso un muscolo. Non sono uno sportivo. Ma il Comitato Olimpico mi mi ha chiamato e io ho accettato. E non ho preso un euro", ha detto Boldi al Fatto quotidiano. "Mi hanno promesso solo seicento metri, se fosse di più non so come arriverei. Non sono più un ragazzino... "Ci sono in realtà alcune discipline in cui sono un campione: la f… e gli aperitivi".
"Portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta", si legge nella nota.
"La nomina dei tedofori può essere effettuata dalle diverse realtà che contribuiscono alla costruzione del Viaggio della Fiamma, tra cui la Fondazione Milano Cortina 2026, le Città di tappa, gli Sponsor del progetto olimpico, i CONI regionali, gli Enti territoriali e il Comitato Olimpico Internazionale. La Fondazione Milano Cortina 2026 continuerà a organizzare una Staffetta della Torcia Olimpica che rifletta pienamente questi principi e celebri il potere unificante dello sport, nel pieno rispetto dello spirito Olimpico", conclude il Comitato.
A stretto giro, l'attore ha diffuso un comunicato per scusarsi. Boldi, si legge in una nota, "ha dichiarato di aver fatto una battuta che, nelle sue intenzioni, voleva essere leggera e ironica, ma che si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico. Per questo ha voluto chiedere scusa a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore".
"Il Comitato aveva motivato la propria decisione sottolineando l’incompatibilità di quelle affermazioni con i valori olimpici e con il lavoro svolto in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Boldi ribadisce oggi la sua stima per l’evento e per il suo significato di unità e condivisione, auspicando che le sue scuse possano contribuire a chiudere una vicenda che lo ha profondamente amareggiato. L’artista conferma il proprio impegno a promuovere messaggi di rispetto e sensibilità, riconoscendo l'importanza del ruolo pubblico e della responsabilità che ne deriva".