La proprietà americana vuole investire le risorse necessarie lavorando su due binari paralleli: un mercato importante e la compatibilità con i vincoli di bilancio dell'Uefa
Dan e Ryan Friedkin sono pronti a 'fare' la nuova Roma. Giugno per la proprietà americana è stato il mese delle riflessioni, delle trattative informali con l'Uefa e delle decisioni difficili da prendere, su tutte quelle di non chiudere il discorso legato al settlement agreement a fine giugno con cessioni dolorose, necessariamente frettolose, e condizionate dalla pressione della scadenza. A metà luglio, con la preparazione appena partita, riferiscono all'Adnkronos fonti americane, "la strategia è chiara: Gasperini e la partecipazione alla Champions sono considerati a Houston due asset da valorizzare, con tutte le risorse necessarie, e anche prendendo dei rischi ragionevoli".
Cosa vuol dire? La convinzione che i Friedkin hanno maturato e che sosterrà le decisioni che arriveranno da qui in poi è che "ci siano tutte le condizioni, sportive e societarie, per puntare a vincere già nell'anno del centenario o, comunque, per fare un altro passo avanti significativo".
Tutto ruota intorno alla credibilità che si è costruito nella prima stagione sulla panchina della Roma Gian Piero Gasperini. Non solo con il risultato raggiunto sul campo, la qualificazione alla Champions che mancava da sette anni, ma soprattutto con la capacità di mettersi al centro della Roma, indicando una direzione di sviluppo chiara, che la proprietà ha scelto di seguire, come dimostrano la scelta di affidarsi a un direttore sportivo come Tony D'Amico e la politica dei rinnovi, inziata con Dybala e destinata a breve a compiersi anche con il resto del gruppo storico, Celik, Pellegrini e poi i prolungamenti di Mancini e Cristante.
C'è un mercato importante da fare per portare avanti la strategia disegnata con Gasperini. Servono risorse, e il capitolo cessioni può portarne alle condizioni che la Roma dovesse ritenere convincenti, e c'è la compatibilità con i vincoli di bilancio dell'Uefa su cui continuare a lavorare. Ma c'è anche una decisione presa che negli Stati Uniti viene considerata un punto fermo: i Friedkin sono determinati a investire ancora per fare in modo che la Roma di Gasperini possa rimanere stabilmente in Champions League e puntare a vincere lo scudetto. Il piano di partenza era triennale ma la proprietà americana vuole provare ad accorciare i tempi il più possibile. (Di Fabio Insenga)