Terza riunione dei Ministri degli Esteri del G7 sotto la presidenza francese a cui ha partecipato per il Governo italiano il Ministro Antonio Tajani. Al centro dei lavori la crisi in Medio Oriente e il conflitto con l’Iran con focus particolare sulla situazione dello stretto di Hormuz e agli sviluppi delle crisi in Iraq, Libano e Gaza. Ampio spazio è stato dedicato al conflitto in Ucraina e alla sua ricostruzione, incluso il possibile ruolo del G7 per la ricostruzione della centrale di Chernobyl. Il Ministro Tajani ha ribadito l’impegno per il sostegno a Kiev e alle attività di mediazione degli USA, non dimenticando di mantenere la pressione su Mosca anche grazie alle sanzioni. I Ministri hanno anche discusso di sicurezza internazionale, disarmo e non proliferazione nucleare, contrasto ai traffici di stupefacenti e al crimine transnazionale, minerali critici, nel corso di sessioni tematiche dedicate, tra l’altro, a minacce ibride, sicurezza economica e riforma della governance globale, a cui hanno partecipato i Ministri degli Esteri di India, Brasile, Corea del Sud e Arabia Saudita. A margine del vertice, Tajani ha incontrato alcuni partner internazionali.