Bruxelles contesta al gruppo cinese la mancata rimozione di prodotti pericolosi e contraffatti. È la sanzione più alta mai comminata sotto il Digital Services Act
La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una multa da 550 milioni di euro per violazione del Digital Services Act, la normativa che disciplina le responsabilità delle piattaforme online nell'Unione. Si tratta della sanzione più severa mai imposta finora nell'ambito del regolamento, superiore anche a quella comminata a maggio a Temu, il rivale cinese multato per oltre 230 milioni di dollari per infrazioni analoghe.
Secondo Bruxelles, AliExpress non ha adottato misure efficaci per contenere la diffusione di prodotti illegali sulla propria piattaforma. La Commissione ha rilevato che l'azienda ha destinato personale insufficiente al controllo degli articoli venduti dai commercianti terzi, e che giocattoli pericolosi e cosmetici dannosi per la salute sono rimasti in vendita per settimane dopo essere stati segnalati.
La commissaria europea alla tecnologia Henna Virkkunen ha definito la situazione un fallimento diretto degli obblighi previsti dal DSA, non una conseguenza inevitabile del commercio online. Secondo Virkkunen, la dimensione dell'azienda non costituisce un'attenuante: i rischi vanno individuati e affrontati in modo sistematico, per garantire ai consumatori la possibilità di acquistare online in sicurezza.
AliExpress ha ora tempo fino al 20 ottobre 2026 per correggere le violazioni contestate. In caso contrario, la piattaforma rischia sanzioni periodiche aggiuntive, che si sommerebbero alla multa già comminata.