Ricollocamento Forze Armate: la partnership Difesa-LinkedIn

Siglato l'accordo tra Ministero della Difesa e LinkedIn Italia. Un programma quadriennale per la transizione di carriera di oltre 6.000 volontari in congedo attraverso formazione digitale e analisi dei dati

Ricollocamento Forze Armate: la partnership Difesa-LinkedIn
21 gennaio 2026 | 13.12
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Il passaggio dal contesto operativo militare a quello civile rappresenta una delle sfide più delicate per il capitale umano dello Stato. In questa prospettiva, il Ministero della Difesa ha avviato una collaborazione strategica con LinkedIn Italia per sistematizzare il ricollocamento dei volontari al termine della ferma. L'iniziativa, della durata di 48 mesi, punta a trasformare l'esperienza acquisita nelle Forze Armate in asset spendibili per le imprese private, utilizzando le tecnologie digitali come ponte tra domanda e offerta.

Target e strumenti: l'ecosistema del progetto

Il programma si rivolge a una platea di circa 6.000 giovani, tipicamente di età compresa tra i 18 e i 30 anni, con un'esperienza di servizio triennale. L'obiettivo è superare il mismatch tra le competenze militari (soft skill come leadership, resilienza e gestione dello stress) e le richieste del mercato del lavoro.

Ai partecipanti verranno forniti strumenti avanzati di personal branding e formazione:

Accesso a LinkedIn Premium per ampliare il network professionale

Piattaforma LinkedIn Learning per il rafforzamento delle abilità tecniche e trasversali

Sistemi di analisi data-driven per monitorare i trend occupazionali in tempo reale

Sinergia pubblico-privato e cultura della difesa

L'accordo si inserisce in una visione di "difesa integrata", dove il valore sociale del servizio viene riconosciuto attraverso un sostegno concreto alla carriera post-militare. Secondo il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, l'iniziativa intende "capitalizzare l’esperienza maturata nelle Forze Armate per creare nuove opportunità spendibili nel mercato del lavoro". Per il Sottosegretario, il modello non è solo uno strumento di placement, ma un modo per rafforzare "la diffusione della cultura della difesa, pilastro essenziale voluto dal Ministro Crosetto".

Le competenze come criterio di selezione

Nell'attuale scenario economico, la selezione basata sulle competenze (skills-based hiring) sta superando il tradizionale modello basato esclusivamente sui titoli di studio. Germano Buttazzo, Talent Solutions Leader di LinkedIn Italia, ha sottolineato come le capacità sviluppate durante il servizio rappresentino un valore concreto: "Nell'attuale mondo del lavoro, infatti, le competenze sono il primo e più rilevante criterio nella ricerca dei talenti".

Il progetto ha beneficiato anche del contributo tecnico del gruppo Relatech e di BTO, che hanno curato gli aspetti di change management e innovazione organizzativa, necessari per integrare i processi istituzionali con le dinamiche del settore digitale. L'obiettivo finale è generare un impatto duraturo sul tessuto produttivo, offrendo alle aziende profili caratterizzati da un alto senso di responsabilità e orientamento ai risultati.

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