Il test dell’AFRL punta a portare rapidamente kit di sopravvivenza, sensori e materiale medico in zone isolate o con infrastrutture danneggiate
L'Air Force Research Laboratory degli Stati Uniti ha condotto un test operativo per il progetto di ricerca e sviluppo Rocket Cargo utilizzando una capsula commerciale SpaceX Starfall lanciata da Cape Canaveral Space Force Station. L'iniziativa rientra nelle valutazioni strategiche volte a verificare la fattibilità dell'impiego di grandi vettori a propellente liquido per il trasporto rapido di materiali su scala globale senza la necessità di piste di atterraggio o infrastrutture stradali. Durante la missione, la capsula ha ospitato contenitori modulari sviluppati dal laboratorio per monitorare i parametri di temperatura, urto e vibrazione su apparecchiature elettroniche, sistemi di tracciamento satellitare, batterie, desalinizzatori a osmosi inversa e dotazioni medico-sanitarie, eseguendo inoltre un controllo di compatibilità per l'alloggiamento di un battello di salvataggio UNI-PAC III.
Parte del modulo trasportato - Crediti immagine SpaceX/Air Force Research Laboratory
Il tecnologo dell'Air Force e comandante dell'AFRL Douglas P. Wickert ha dichiarato: "Qualsiasi giorno in cui si lancia un razzo è un buon giorno, ma oggi è stato qualcosa di più di un semplice lancio di un grande vettore. Il lancio odierno è stato un'altra dimostrazione di come l'AFRL stia collaborando con l'industria per ridurre i rischi, raccogliere dati concreti e fornire tecnologie vincenti per la forza operativa”.
Rispetto ai tradizionali sistemi di trasporto, il programma mira a movimentare decine di tonnellate per singolo lancio verso ambienti ostili o isolati, con applicazioni estese alle operazioni di soccorso, alla risposta a emergenze chimiche e biologiche e alla logistica di spedizione.
Il concetto alla base del progetto è utilizzare i razzi non soltanto per raggiungere l’orbita, ma anche come mezzo di trasporto tra due punti della Terra. Il carico viene lanciato lungo una traiettoria suborbitale o di rientro rapido e riportato al suolo vicino alla destinazione finale, riducendo drasticamente i tempi rispetto alla logistica tradizionale. L’obiettivo è rendere possibile, in futuro, la consegna di materiali critici, equipaggiamenti o aiuti in aree remote, isolate o colpite da emergenze nel giro di poche ore.
Evidenziando il ruolo delle partnership industriali, il direttore del Technology Transition Office dell'AFRL Adam Remaly ha affermato: "È stato un traguardo critico per dimostrare il potenziale della consegna Rocket Cargo per la mobilità globale rapida punto-a-punto per la forza del futuro. Le collaborazioni multidisciplinari e la capacità di sbloccare la velocità della nostra base industriale di difesa sono fondamentali per massimizzare le capacità e vincere il futuro”. Il programma proseguirà con test iterativi in collaborazione con diversi operatori commerciali del settore aerospaziale tra cui Blue Origin, Rocket Lab, Sierra Space, Anduril, Inversion Space e Outpost Space per valutare anche le tecnologie di rientro e i processi produttivi in orbita.
Immagine di cover - Immagine di repertorio SpaceX