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Terrorismo: Gourdel, sotto choc villaggio dove faceva la guida

25 settembre 2014 | 13.13
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L'intera Francia è sotto choc per la decapitazione di Hervé Gourdel, ma il dolore è ancora più forte a Saint Martin Vesubie, il villaggio delle Alpi Marittime che l'uomo aveva scelto come base per la sua attività di guida alpina. Ieri tutte le chiese della valle hanno suonato le campane a morto quando si è sparsa la notizia dell'uccisione dell'ostaggio da parte degli jihadisti. Oggi per le strade del paese si vedono volti tirati e occhi gonfi di pianto. L'appuntamento è per questa sera alle 18 per una cerimonia funebre di saluto.

"Vogliamo rendere un degno omaggio a Hervé", dice al quotidiano le Figaro, il sindaco Henri Giuge, che il 23 settembre aveva guidato una marcia silenziosa di solidarietà con Gourdel assieme ai colleghi dei villaggi vicini. Ogni abitante del paese si era attaccato sulla giacca un adesivo di sostegno e una foto della guida campeggiava davanti al municipio. Ora la foto è listata a lutto e la bandiera francese è a mezz'asta.

Nel pomeriggio ci sarà un corteo dal municipio all'ufficio delle guide di montagna, che Gourdel aveva fondato in questo villaggio nel 1987. Ci sarà una delegazione di guide giunte da Chamonix, ma sono anche attesi 80 ragazzi del liceo di montagna di Valdeblore, dove il figlio di Gordel, Erwan, frequenta la sezione 'alpinismo'. Per arrivare dovranno camminare per due ore e mezza in un sentiero di montagna a 1500 metri di altitudine. Poi ci sarà una messa in suffragio, ma già ieri pomeriggio molte persone avevano affollato il vespro, pregando per Gourdel e la sua famiglia.

è il nostro 11 settembre

Questo fine settimana sono previste altre cerimonie funebri a Nizza, dove Gourdel era nato 55 anni fa e risiede la famiglia: la compagna Francoise, insegnante, il figlio di 15 anni e la figlia di 21, i genitori di 82 e 88 anni. "Francoise, Anouk, Erwan, genitori, vi amo", sono state le ultime parole di Hervé prima di venir ucciso.

Innamorato fin da bambino delle montagne del Mercantour, un grande parco naturale gemellato e confinante con quello italiano delle Alpi Marittime, Gourdel aveva scelto di fare la guida alpina. La sua base estiva era il villaggio di Saint Martin Vesubie. Gli abitanti lo avevano adottato come uno di loro, un vero montanaro, apprezzato per la professionalità e le doti umane. Appassionato anche di fotografia, Gourdel faceva molti viaggi. Ed era da vent'anni ormai che organizzava dei trekking sulle montagne dell'Atlante in Algeria, dove è stato sequestrato e ucciso dagli jihadisti del gruppo Jund al Khilafa, legato allo Stato Islamico.

"E' il nostro 11 settembre", dice un'abitante del villaggio a Le Monde. E molti chiedono ora che i raid francesi contro lo Stato Islamico siano intensificati. "Non vogliamo che Hervé sia morto per niente", dichiarano.

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