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Unicredit 'vola' dopo nuovo Piano al 2024, forte aumento utili e più dividendi a azionisti

09 dicembre 2021 | 10.51
LETTURA: 4 minuti

Prevista anche l'assunzione di 900 persone in Italia

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Unicredit vola in borsa - dove è stata addirittura sospesa per eccesso di volatilità - dopo la presentazione del nuovo piano strategico 2022-2024, ribattezzato significativamente 'Unicredit Unlocked' perché ha l'ambizione di 'sbloccare' il potenziale di crescita del gruppo. Un progetto che punta a "maggiore efficienza nei costi, ottimale allocazione del capitale e crescita dei ricavi netti del 2 per cento circa all'anno". Il Piano - spiega il gruppo - "ottimizza l'assetto attuale del Gruppo e definisce un chiaro programma a lungo termine per il domani" con un "nuovo modello di business per una forte generazione organica di capitale, in grado di garantire una remunerazione degli azionisti significativamente maggiore e in progressiva crescita nell'arco di piano , pari ad almeno 16 miliardi per il 2021-2024. La distribuzione avverrà attraverso la combinazione di dividendi cash e riacquisti di azioni proprie, mantenendo o eccedendo un robusto CET1 ratio del 12,5-13 cento".

Unicredit stima una leva operativa positiva pari a circa il 4 per cento nel 2021-2024 con un rapporto costi/ricavi a circa il 50 per cento nel 2024 e un RoTE al 10 per cento nel 2024.

Sul fronte costi il gruppo punta a ottenere entro il 2024 una riduzione di costi di 0,5 miliardi di euro in valore assoluto, mentre per i ricavi netti punta a un incremento di 1,1 miliardi "per portare la redditività sopra il costo del capitale, principalmente grazie alle commissioni e a un recupero nella quota di mercato".

Sul fronte costi il gruppo punta a ottenere entro il 2024 una riduzione di costi di 0,5 miliardi di euro in valore assoluto, mentre per i ricavi netti punta a un incremento di 1,1 miliardi "per portare la redditività sopra il costo del capitale, principalmente grazie alle commissioni e a un recupero nella quota di mercato".

Gli obiettivi finanziari annunciati nel Piano prevedono pertanto un utile netto superiore ai 4,5 miliardi di euro nel 2024 (3,3 miliardi attesi quest'anno) e ricavi netti in crescita dagli oltre 16 miliardi dell'esercizio 2021 ad oltre 17 miliardi. Sul fronte dividendi per il 2022 Unicredit prevede una distribuzione di 3,7 miliardi (relativa al FY2021), composta da un dividendo cash pari al 30 per cento circa dell'Utile netto sottostante e riacquisti di azioni per la parte restante: una distribuzione totale "in linea o superiore a quella per il FY2021, con un progressivo aumento a partire dal FY2023". Infatti il dividendo in contanti annuale per l'esercizio 2022 è atteso al 35 per cento dell'utile netto e per gli anni successivi ad almeno il 35 per cento dell'Utile netto con la parte restante in riacquisti di azioni. Sul fronte organizzativi il piano punta sulle quattro macroaree regionali che "avranno il supporto di due fabbriche prodotto centralizzate, Corporate Solutions e Individual Solutions, che faranno leva sulla scala del Gruppo per offrire una gamma completa di prodotti best-in-class a tutti i nostri clienti".

La stima è che Corporate Solutions genererà più di 5 miliardi di ricavi nel 2021, puntando a un CAGR del 4 per cento nel 2021-2024, e a un RoAC in crescita al 17 per cento nel 2024 dal 13 per cento nel 2021, grazie a una crescita a basso assorbimento di capitale.

Quanto a Individual Solutions, si prevede che quest'anno genererà poco più di 3 miliardi di ricavi nel 2021, con un obiettivo di CAGR del 5 per cento nel 2021-2024 e rendimenti sul capitale allocato molto elevati.

In Italia il business si concentrerà sulle aree con crescita più elevata e più redditizie, ottimizzando nel contempo il capitale e conseguendo i coefficienti più elevati nelle nostre regioni per livello di commissioni/ricavi, previsto al 55 per cento circa, e per ricavi netti/ RWA, previsto al 6 per cento circa nel 2024, con RoAC superiore al 12 per cento. Quanto alla Germania è stimato un rapporto commissioni/ricavi del 30 per cento circa e ricavi netti/RWA al 5 per cento circa nel 2024, con RoAC superiore al 10 per cento. Unicredit annuncia poi l'assunzione di 1.500 persone nell'arco del piano in tutte le nostre macroaree geografiche, di cui 900 in Italia, 300 in Europa Centrale e in Europa Orientale, 200 in Germania e 100 nelle funzioni di controllo.

Forte anche l'impegno sul fronte sostenibilità con obiettivo Net Zero di emisisoni di gas serra entro il 2030, un target del 79 % di utilizzo di energia rinnovabile negli uffici con l'azzeramento della plastica monouso entro la fine del 2022.

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