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Vaiolo delle scimmie, Pistello: "Covid e morbillo sono molto più contagiosi"

20 maggio 2022 | 12.29
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Paziente zero a Roma è l'inizio di un focolaio? "Non credo, l'infezione ha sintomi evidenti ed è quindi facile da intercettare e isolare"

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(Afp)

Covid e morbillo più contagiosi del vaiolo delle scimmie, la malattia salita alla ribalta anche in Italia dopo i primi casi individuati. A delineare il quadro -tra virulenza, sintomi e mortalità- è il virologo Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa e vicepresidente della Società italiana di microbiologia.

"Ci sono varie tipologie del vaiolo delle scimmie, quello che è stato riscontrato per ora è quello meno virulento dell'Africa-Occidentale e poi c'è il lignaggio del Congo, con una mortalità intorno al 10%, ma ha avuto sempre una diffusione molto locale. Per quanto riguarda i casi europei abbiamo un vantaggio, che questo vaiolo delle scimmie è molto meno contagioso rispetto a Sars-CoV-2 o al morbillo", dice all'Adnkronos Salute.

Sulla possibilità che il caso individuato all'Inmi Spallanzani di Roma possa essere il 'paziente zero' di un possibile focolaio, "è un po' presto per dirlo, c'è un periodo di incubazione di 2-3 settimane", avverte Pistello. "Ma credo che sia difficile - aggiunge - l'infezione ha sintomi evidenti ed è quindi facile da intercettare e isolare. Non credo si debba essere allarmati. Monitoriamo e tracciamo i contatti dei casi" .

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