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Welfare Index pmi: "Welfare aziendale strumento decisivo, va sostenuto"

06 dicembre 2022 | 10.54
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E' quanto emerge dal position paper firmato dagli esperti del Comitato Guida Welfare Index PMI intitolato 'Il contributo del welfare aziendale al rinnovamento del welfare italiano', e presentato per prima volta oggi a Roma in occasione della presentazione del Rapporto Welfare Index Pmi, promosso da Generali Italia

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Le iniziative delle imprese in materia di welfare aziendale, se adeguatamente sostenute, possono crescere ulteriormente nell’interesse stesso delle pmi. La spesa totale del welfare pubblico e privato italiano nel 2021 ammonta a 785 miliardi. L’80% di questo flusso, 627 miliardi, è a carico dello Stato. Una quota molto rilevante, 136,6 miliardi (pari al 17,4% del totale), è a carico diretto delle famiglie: in media 5.300 euro per famiglia. Una terza quota, molto più piccola, è quella del welfare aziendale e collettivo: 21,2 miliardi, 2,7% del totale.

E' quanto emerge dal position paper firmato dagli esperti del Comitato Guida Welfare Index PMI intitolato 'Il contributo del welfare aziendale al rinnovamento del welfare italiano', e presentato per prima volta oggi a Roma in occasione della presentazione del Rapporto Welfare Index Pmi, promosso da Generali Italia.

Dal Paper emerge che il welfare aziendale può rappresentare uno strumento decisivo attraverso il quale investire maggiori risorse in settori chiave e di grande importanza nei progetti del Pnrr: sanità, formazione, inclusione sociale. Oggi il welfare aziendale, infatti, non è più solo un settore complementare del welfare pubblico, ma è diventato anche un fattore di innovazione dei sistemi tradizionali, in grado di generare nuovi modelli di servizio e accelerare la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili.

Le imprese sono vicine alle famiglie e sono in grado di interpretarne i bisogni e fornire risposte dirette ed immediate. Il welfare aziendale, aprendosi al territorio, può costituire la base di un nuovo welfare di comunità. Emerge inoltre che il welfare aziendale delle imprese si trova a fare i conti con diversi fattori: in primo luogo la frammentazione e la dimensione molto piccola della maggior parte delle aziende; in secondo luogo la necessità di introdurre competenze specialistiche e di relazioni con i sistemi di servizio.

Su queste premesse, secondo il Paper, l’esperienza del welfare aziendale potrà espandersi e dare un contributo rilevante al rinnovamento generale dei sistemi di welfare se le istituzioni pubbliche attiveranno partnership a tutti i livelli con le imprese, aiutandole a mettersi in rete e a costruire progetti condivisi con le altre aziende del territorio, con le strutture della sanità, dell’assistenza e dell’istruzione, con le organizzazioni del terzo settore.

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