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In un libro la storia di Jacques de Bascher, il dandy innamorato di Karl Lagerfeld

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In un libro la storia di Jacques de Bascher, il dandy innamorato di Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld (foto Afp)

''Non ho mai conosciuto uomini più chic e eleganti in Francia. Jacques de Bascher era una sorta di personaggio mefistofelico con il volto di Greta Garbo. Mi divertiva enormemente anche se era diversissimo da me. Il mio opposto. Insopportabile, intollerabile. Detestabile. Eppure un essere perfetto''. Con queste parole il celebre couturier Karl Lagerfeld ricorda Jacques de Bascher, suo compagno di vita per 18 anni, a cui la giornalista francese Marie Ottavi ha dedicato una biografia, 'Jacques de Bascher, dandy de l'ombre' (ed. Seguier).

''Si erano conosciuti, giovanissimi, al 'Nuage', un club per soli uomini. Jacques de Bascher, alto, elegantissimo, indossava un abito tirolese - ha raccontato al settimanale francese 'Point de vue', Marie Ottavi - Lo sguardo fiero, maliziosamente sprezzante, come quello di molti aristocratici 'bien né'. Sarà lui a presentarsi a Karl Lagerfeld, pantaloni corti in pelle, un bicchiere di whisky in mano''.

''Parlano per ore e ore - ha aggiunto ancora 'Point de vue' - Di letteratura tedesca, dell'Iliade e dell'Odissea, della grandi famiglie francesi. Sono entrambi giovani, poliglotti e coltissimi''. Da quella notte, saranno indivisibili per un lungo percorso di vita.

Ed è ancora la scrittrice a rivelare al settimanale francese: ''Gigolo e amante del bello, esteta raffinato e decadente, amabile dandy e affascinante demone, Jacques de Bascher era nato a Saigon l'8 luglio del 1951. Il padre è governatore della provincia di Cholon, Jacques è il penultimo di una nidiata di cinque figli. Sicuramente è il più eccentrico, il più stravagante dei fratelli soprattutto nella scelta degli abiti - ha aggiunto Marie Ottavi - Ma il fanciullo è fascinosissimo e soprattutto colto. Qualità confortanti e rassicuranti per un genitore''.

Il giovane Jacques non ama lavorare, ma adora frequentare il bel mondo, quello che spesso si ritrova al Café Flore a Saint-Germain, alla brasserie Lipp, sempre nel VI arrondissement, chez 'Sept', club privato e molto frequentato dove è possibile incontrare Pierre Bergè, Yves Saint-Laurent, Pierre Cardin, Michel Foucault, Francois-Marie Banier.

Ed è ancora Marie Ottavi che ha ricordato nell'intervista concessa a 'Point de vue': ''Karl Lagerlfeld è affascinato dall'aristocratico francese. Appare apparentemente distaccato, disinteressato a tutto. Rifiuta la mediocrità, non è ambizioso, opportunista, arrivista. Karl lo prende sotto la sua ala protettiva. Lo nutre e lo finanzia - ha aggiunto la scrittrice e giornalista francese- Perchè Jacques, come molti aristocratici, è convinto che avere un'occupazione sia qualcosa di disonorevole e disdicevole''.

Karl e Jacques andranno a vivere insieme a Parigi in rue du Dragon nel quartiere di Saint-Germain. Ma per il momento si tratta solo di una relazione platonica. E' quello che ha rivelato a Marie Ottavi Karl Lagerfeld, anche se il tormentato e affascinante Jacques de Bascher, non rifiuta nessuna avventura. E' sempre elegantissimo e molto curato. Come lord Brummel, come alcuni personaggi rubati alla cinematografia di Visconti o alle pagine della 'Recherche' proustiana.

Un po' 'Swann', un po' Boni de Castellane o il conte Robert de Montesquiou. Occhi azzurri e penetranti, i baffetti come il Tancredi del 'Gattopardo' interpretato da un indimenticabile Alain Delon. ''Eppure - ha spiegato ancora la scrittrice e giornalista - tutto sembra separare i due amanti. Il rigore assoluto di Karl, di stampo quasi prussiano, contrasta con la pazza gioia, gli eccessi, l'imprudenza, la temerarietà di Jacques" che ha speso i suoi anni tra droga, sesso, e alcol.

Un'alienazione contagiosa che seduce un altro grande couturier, Yves Saint Laurent. Siamo agli inizi degli anni '70. La relazione tra Jacques e Yves dura alcuni mesi. Pierre Bergè non perdonerà mai al suo compagno quanto accaduto e soprattutto ''l'umiliazione di essere sceso così in basso, di essersi innamorato di un seduttore da operetta effeminato''.

Ma Intanto Karl, alla guida della maison Chanel, si è trasformo in una delle star più luminose del gotha della moda. Jacques gli è ancora accanto. Ma non ama il principato di Monaco, dove si sono trasferiti. Continua a bere, a far uso di droghe e stupefacenti. Il 1987 è 'l'annus horribilis', Jacques è colpito dall'aids. Non cambia stile di vita, mentre la malattia lo divora. Morirà nell'ospedale di Garches, il 3 settembre del 1989. Aveva solo 38 anni (e 20 in meno di Karl Lagerfeld).

Come ha ricordato nella sua biografia Marie Ottavi, sembra che il 'kaiser' continui a inviare alla madre del suo ex dei ritratti di Jacques con su scritto, 'je ferme les yeux et je le vois...', chiudo gli occhi e lo rivedo ancora.

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