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Pugni e calci in faccia per un parcheggio, 23enne pestato a Milano

CRONACA
Pugni e calci in faccia per un parcheggio, 23enne pestato a Milano /Il video choc

Picchiato a sangue con pugni e calci in faccia per un diverbio su un parcheggio, mentre era con la fidanzata, da tre ragazzi di 20 e 21 anni e da un pluripregiudicato di 44 anni. Succede in Largo la Foppa, a Milano , a due passi da via Moscova o Corso Como. La vittima dell'aggressione è uno studente universitario di buona famiglia, 23 anni, che fa il cameriere per arrotondare e che, per uno dei colpi in faccia, stava per perdere la vista. Gli aggressori sono tutti italiani, il più anziano è stato arrestato ieri, gli altri sono ai domiciliari per lesioni gravissime.

Ci sono voluti oltre quattro mesi di indagini per rompere "il muro di omertà" che ha impedito agli agenti del commissariato Garibaldi-Venezia, guidati dal commissario capo Alessandro Chiesa, di trovare subito i colpevoli che, alle 4 di un venerdì notte dello scorso marzo, hanno accerchiato il giovane a un distributore di sigarette di Largo la Foppa massacrandolo di botte fino a lasciarlo esanime a terra.

Nonostante le urla, non c'è stata nessuna chiamata al 118 o alla polizia: è stata la sua ragazza, anche lei studentessa di 23 anni, ad accompagnarlo all'ospedale Fatebenefratelli e da lì è partita la denuncia e subito dopo le indagini. Le telecamere della tabaccheria hanno permesso di riconoscere uno dei ragazzi, che è stato arrestato ma non ha collaborato; le intercettazioni e i colloqui in carcere hanno permesso di arrivare al resto dei componenti della banda.

Provvidenziale, quella notte, è stato l'intervento di due operatori dell'Amsa che hanno visto tutto e si sono avvicinati al gruppo per cercare di aiutare il giovane. Il 44enne li ha rincorsi minacciandoli personalmente ma il 'diversivo' ha messo fino alle violenze. Secondo quanto raccontato dalla vittima, proprio il più anziano, con alle spalle 12 anni di galera, è stato la causa di tutto: ha cercato di sfilare il parcheggio alla coppia, ne è nato un diverbio, qualche urla, e l'uomo, che spaccia e fa uso di droga, ha chiamato a rinforzo il gruppo di amici per "vendicarsi dell'affronto".

I tre fanno lavoretti saltuari e hanno tutti piccoli precedenti, tranne un incensurato: abitano alla fine di corso Garibaldi, nei palazzi dell'Aler, e dalle intercettazioni agli inquirenti è sembrato si sentissero quasi in una fiction, tra patti di sangue e gesti estremi di fratellanza: il pregiudicato, con la sua storia di furti e rapine, potrebbe aver avuto un ascendente sui ragazzi. Due anni fa, il 44enne ha anche aggredito un ragazzo senza motivo, per uno "sguardo di troppo". Pericolo scampato, comunque, per il 23enne: non ha riportato danni permanenti e la frattura orbitale ha causato solo un difetto visivo temporaneo.

ATTENZIONE: LE IMMAGINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA'

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