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Serrande giù da H&M, lavoratori in piazza contro licenziamenti

CRONACA
Serrande giù da H&M, lavoratori in piazza contro licenziamenti

Da Milano a Roma #FashionRebel in piazza oggi per manifestare contro i licenziamenti a H&M. Una giornata di sciopero, indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs, contro gli 89 esuberi dichiarati dalla catena di abbigliamento svedese low cost in due punti vendita a Milano e nei negozi di Cremona e Venezia Mestre. L'adesione, dicono gli organizzatori, ha registrato una media nazionale dell'80%. Numerose le iniziative di solidarietà dei lavoratori del gruppo in tutta Italia.

"Lavoro da H&M, ecco perché ci licenziano"

La protesta contro, denunciano i sindacati, "la totale indisponibilità dell'azienda a prendere in considerazione le proposte avanzate al tavolo di confronto, volte alla salvaguardia occupazionale e alla tutela delle condizioni di lavoro". "La grande partecipazione alla mobilitazione di oggi rappresenta il segnale del malessere dei lavoratori, esposti alle logiche del profitto sfrenato e ai tagli del costo del lavoro decisi dalla multinazionale della moda che ha un fatturato in crescita, investe ed espande la propria presenza in maniera aggressiva - hanno dichiarato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs -. La dichiarazione di esuberi risulta ancora più ingiustificata in considerazione della forte attività di espansione sostenuta dall'impresa, anche in relazione alla recente apertura di diversi punti di vendita a livello di Gruppo e del ricorso spropositato e strutturale al lavoro a chiamata". Un numero, denunciano i sindacati, "che non trova riscontro simile tra i diretti concorrenti con circa 1300 job on call a fronte dei 5450 dipendenti complessivi della multinazionale".

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