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Governo thailandese: "I giornalisti che non dicono la verità? Probabilmente, li giustiziamo"

Il leader Prayuth Chan-ocha, non è necessario sostenere il governo ma è necessario dire la verità

ESTERI
Governo thailandese: I giornalisti che non dicono la verità? Probabilmente, li giustiziamo

"Probabilmente, li giustizieremo". Una frase pronunciata senza una traccia di sorriso, né un filo di ironia. Una frase che esprime la verità spietata di un generale. Con queste parole il leader della giunta militare al potere in Thailandia, nonché primo ministro, Prayuth Chan-ocha, ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano come intendesse comportarsi il governo nei confronti di coloro che dovessero allontanarsi dalla linea ufficiale.

A inizio marzo l'esecutivo militare thailandese aveva annunciato la pubblicazione di un proprio giornale, per contrastare quella che veniva vista come una copertura mediatica negativa, e ora la giunta ha preso una strada ancora più dura contro i dissidenti.

"Non è necessario sostenere il governo ma è necessario dire la verità", ha detto l'ex capo dell'esercito ai giornalisti, secondo quanto riporta il Guardian. Prayuth Chan-ocha, salito al potere lo scorso maggio dopo il colpo di Stato, ha quindi chiesto ai reporter di scrivere articoli che favoriscano e rafforzino la riconciliazione nel Paese, aggiungendo che la Thailandia non è ancora pronta ad abolire la legge marziale.

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