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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

LAVORO
Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

"La banca può sostenere l'impresa anche in ambiti non prettamente bancari. Contribuire alla crescita significa attivare un ecosistema collaborativo, una sharing economy dove condividere idee, soluzioni, opportunità per uno sviluppo economico e sociale sempre più inclusivo. Qui si colloca il supporto che vogliamo fornire alle imprese nell'esplorazione di nuove soluzioni, anche tecnologiche, per lo sviluppo del loro business e per favorire l'incontro con nuovi potenziali interlocutori, in ottica di open innovation. Vanno in questa direzione la piattaforma digitale Tech-Marketplace e AdottUp il Programma per l'adozione delle startup". Così, in un'intervista a 'Il Giornale', il responsabile delle Relazioni esterne della banca Vittorio Meloni.

"Si parla tanto di American First... anche noi diciamo European First,però noi sappiamo che è nel nostro interesse costruire forti relazioni con gli altri in termini di cooperazione e partenariato, non siamo per Europe alone, un'Europa isolazionista.La transizione in cui si trova la politica americana ci offre uno spazio enorme nel commercio, nella diplomazia internazionale, nelle relazioni con l'America Latina, l'Africa, il Giappone, la Cina. E' un'occasione unica, ma solo se staremo insieme". Così, in un'intervista a 'Il Messaggero', l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza della Ue Federica Mogherini.

"Siamo partiti in un garage, come Steve Jobs, io e altri quattro ragazzi. Qualcuno di loro sapeva qualcosa di calzature, visto che in quella zona se ne fanno, ma altri ne sapevano poco quanto me. Siamo partiti con le scarpe da bambino, poi quelle da passeggio. L'impatto col mercato all'inizio non è stato facile. Il rodaggio è durato per tutti gli Anni 90. Comunque ci siamo sempre auto-finanziati, fin dall'inizio. Quando poi c'è stata la svolta siamo passati in poco tempo da 5 a 50, poi da 50 a 500, e adesso la Geox dà lavoro a più di 30 mila persone in tutto il mondo, incluso l'indotto". Così, in un'intervista, a La Stampa, Mario Moretti Polegato, presidente Geox.

"Globalizzazione, Europa ed euro sono tutte cose buone e giuste. Solo che indicano che è cambiato il mondo. Confindustria, sindacati e partiti però sono spiazzati, faticano a rendersene conto e ad avere uno scatto d'orgoglio e di intelligenza per adeguarsi. La perdita di sovranità è una realtà. Le decisioni economiche sono prese a Bruxelles e a Francoforte. Lo Stato perde potere e capacità di influire. Ripeto, è un dato di fatto, ma ha causato un corto circuito che travolge tutti, partiti e rappresentanti delle parti sociali". Così, in un'intervista a 'Affari & Finanza', Innocenzo Cipolletta, ex direttore generale di Confindustria.

"Noi stiamo lavorando per avere in un futuro prossimo un mondo senza fumo, ma il successo del progetto dipende anche da quello che decideranno i regolatori: se il lancio di prodotti tipo Iqos sarà supportato da politiche che disincentivino l'utilizzo delle sigarette combuste e favoriscano il ricambio, i tempi, ovviamente ancora indefiniti, saranno più brevi. Ma per ora siamo lontani da questo, soprattutto sul fronte dell'informazione ai consumatori. Noi non possiamo informare i consumatori dell'esistenza di un prodotto meno dannoso per la salute delle sigarette. Questo, retaggio di un giusto dibattito su fumo e salute, adesso rischia di sembrare un abuso. È un tema che secondo me l'ordinamento giuridico dovrà prima o poi affrontare: siamo in un mondo nuovo con delle regole vecchie. Non ha senso limitare le informazioni sui nuovi prodotti senza fumo perché questo va proprio a danno del cittadino fumatore, l'esatto contrario di quanto invece è ovviamente interesse dello Stato". Così, in un'intervista a 'Affari & Finanza', Eugenio Sidoli, amministratore delegato e presidente di Philip Morris Italia.

"Otto mesi dopo la sigla, da parte di Unioncamere e Agid, di una convenzione per promuovere lo Spid e ampliare la gamma dei servizi per le imprese che la Pubblica amministrazione ha reso accessibili online sono 70.000 gli imprenditori che si sono registrati gratuitamente e hanno utilizzato gli strumenti messi a disposizione dal sistema camerale". Così, in un'intervista a 'Italia Oggi Sette', Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere.

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