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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

LAVORO
Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

"Non accetteremo mai assunzioni con il Jobs act alla nuova Ilva. E se proprio 4.200 dipendenti risultassero in esubero, il governo prendesse in considerazione altrettanti prepensionamenti con i benefici della legge Amianto, considerato che le bonifiche non sono state ancora fatte. Fosse anche necessaria una legge speciale per Taranto e Genova". Rocco Palombella, intervistato dal 'Corriere della Sera', non è soltanto il segretario generale della Uilm.

"Io penso che a regime -continua- saranno necessari tutti i 14.200 dipendenti, invece il piano di Arcelor Mittal parte da 9.407 nel 2018 e scende a 8.480 nel 2024".

"In verità gli imprenditori stranieri oggi non sono pochi, anche se le difficoltà sono molte. Per fare impresa ci sono infatti mille ostacoli burocratici da superare e per chi non è italiano come me si aggiunge anche la difficoltà con la lingua e con l’immensa mole di leggi da conoscere. Per il resto si conferma la regola dell’immigrato che fa i lavori che gli italiani non vogliono fare". Così, intervistato da 'La Repubblica', Valentin Ilie Fagarasian, romeno, è arrivato in Italia nel 1992. Per anni ha fatto il manovale in un cantiere edile.

Nel 2002 ha aperto una ditta, dove ha assunto il suo ex titolare che nel frattempo aveva chiuso per fallimento. Oggi lavora a Roma, ha 48 dipendenti e nel 2017 è stato finalista al premio Moneygram per l’imprenditoria immigrata.

"Nulla di personale contro chi ha a cuore il loro benessere, ma avere in casa un animale domestico e prendersene cura, obiettivamente, non è un diritto, ma una libertà". È scettico Attilio Pavone, avvocato specializzato in diritto del lavoro, intervistato da 'La Stampa', sul caso del permesso concesso alla dipendente della Sapienza.

"Siamo di fronte -continua- ad una vera novità dal punto di vista giuridico. Il permesso è stato concesso infatti per gravi motivi personali e famigliari. Un’interpretazione quanto meno discutibile: nella ratio di questo tipo di permessi, i motivi dovrebbero essere attinenti o alla persona stessa oppure a membri di famiglia. Non mi pare che gli animali domestici rientrino in questa categoria".

"Sì, siamo soddisfatti dei progressi che abbiamo visto nel settore dell’alluminio, settore presente in Bahrain dalla fondazione di Aluminum Bahrain (Alba) nel 1968, diventato nel tempo uno dei maggiori gruppi al mondo". Lo dice al 'Sole 24 ore' Zayed R. Alzayani, ministro dell’Industria, commercio e turismo del Bahrain.

"Ci sono varie opportunità -continua- e vogliamo esplorarne di ulteriori mentre siamo in Italia. I servizi finanziari e la manifattura sono punti di forza in Bahrain. Riteniamo che esista un potenziale per le joint venture in settori come turismo e Ict e puntiamo a sfruttare le opportunità in Europa e Medio Oriente".

"Noi siamo pubblici ufficiali e liberi professionisti. E se liberi professionisti dovremmo avere una forma di compenso equo. Immolare su un falso principio di concorrenza quanto necessario per la professione è un esercizio di speculazione astratta". Lo dice, intervistato dal 'Sole 24 ore', Salvatore Lombardo, presidente del Notariato, che apre oggi il proprio congresso al Teatro Massimo di Palermo.

"Una forma di regolamentazione dei compensi -aggiunge- esiste ovunque nell’Unione europea, con l’eccezione dell’Olanda, che ci sta ripensando per altro. Ci sono costi elevati per la gestione degli studi, le strutture crescono anche dal punto di vista delle dimensioni, ormai negli studi notarili sono impegnate quasi 30mila persone".

"Abbiamo collocato azioni per 2,64 miliardi, pari al 40% del capitale, che avevamo fissato come massimo. Nel solo primo giorno si sono mossi volumi per 600 milioni. Ma sul mercato non ci sono stati scossoni e l’offerta è stata assorbita senza problemi: questi sono i numeri di una buona operazione che ha ottenuto da subito la fiducia del mercato". Così, intervistato dal 'Giornale', Marco Tronchetti Provera, sul futuro della Pirelli.

"Il prezzo -continua Tronchetti Provera- è stato determinato nella fascia dove c’era la domanda più consistente. Ed era naturale: l’investitore cerca di entrare al prezzo più basso possibile. È sempre così quando si fa un collocamento importante. E non era un’operazione scontata".

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