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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

LAVORO
Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

Al centro dei giornali in edicola oggi le elezioni in Sicilia e il confronto governo-sindacati sulla previdenza.

In un'intervista alla 'Stampa', Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale, afferma: "L’astensionismo non è solo quantità, ma anche qualità. Favorisce la corruzione di quel che resta della politica, poiché inaridisce il voto d’opinione, mentre gli scambisti di voti e favori non si astengono di certo. Dunque, cresce l’incidenza percentuale del consenso ottenuto con metodi collusivi. Mi stupisco che non ci sia allarme. Il silenzio della classe politica è forse un segno di accondiscendenza?".

Al 'Corriere della sera', Domenico Vulpiani, commissario del Comune di Ostia dal 2015, dice: "Il commissariamento è un evento eccezionale, ma poi si deve riavviare il processo democratico. È la politica che deve dare risposte. Ora c’è massima attenzione su questo territorio e dovrà continuare a esserci".

'Repubblica' intervista Ettore Rosato, capogruppo dei deputati Pd alla Camera: "Inutile negare che spira un forte vento di destra e populista. È così in giro per l’Europa. Per questo dovremo affrontare la campagna elettorale con proposte molto nette. E con una squadra coesa che vuole assumersi la responsabilità di governare. Possiamo costruire questa squadra e questa coalizione".

Sempre 'Repubblica' intervista Paolo Romani, presidente del gruppo di senatori di Forza Italia: "La tre giorni del presidente Berlusconi tra Palermo e Catania conferma intanto che il suo apporto resta decisivo. Fi e Lega, pur mantenendo la loro identità, hanno dato vita a una coalizione nella quale gli elettori si riconoscono: c’è uno spirito di appartenenza al centrodestra che va oltre i nostri partiti. Guai a tradirlo".

A 'Libero' Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore siciliano, sottolinea: "Noi siamo al centro del Mediterraneo, e siamo totalmente inadeguati ai tempi nuovi. Abbiamo perso tutto. Pensa che nel granaio d’Italia, il grano lo importiamo dal Canada, le arance dal Marocco, l’olio dalla Turchia. Potremmo essere il volano naturale dell’economia italiana ma siamo il suo peso. Però la chiave sta nel toglierci lo Statuto Speciale".

Sul fronte della previdenza e sulle misure allo studio per i lavori usuranti, 'Repubblica' intervista l'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero: "Mi pare la strada giusta. Osservo che il governo Monti dovette realizzare la riforma in venti giorni mentre sono passati più di cinque anni senza che sia stato introdotto questo giusto correttivo. Dunque, penso che sia una buona innovazione che può permettere a categorie sfortunate di non subire l’effetto dell’indicizzazione senza mettere a repentaglio la sostenibilità del sistema previdenziale. È un intervento sociale che per la prima volta realizza la separazione tra assistenza e previdenza".

In un intervento sul 'Corriere della sera', Maurizio Del Conte, presidente Anpal, scrive: "Con la legge di bilancio, l’assegno di ricollocazione viene esteso agli occupati sospesi in cassa, così togliendo l’alibi dell’alternativa tra inattività e lavoro nero e spingendo a impiegare questo periodo di 'congelamento' in percorsi di riqualificazione, orientamento e accompagnamento al lavoro. Si tratta di una novità che implica un cambio di paradigma nel modo di affrontare la sfida delle transizioni nel mercato del lavoro. Sarà interessante verificare, alla prova dei fatti, quanto questa sfida verrà effettivamente raccolta dalle imprese e dai lavoratori".

All'inserto di 'Repubblica' 'Affari e Finanza', Alain Dehaze, ceo del gruppo Adecco, spiega che un Paese crea attrazione "quando è capace di combinare tre elementi: un ambiente favorevole allo sviluppo delle imprese, una formazione all’altezza della domanda e politiche di governo che sostengano la crescita e il lavoro: insomma, quando è in grado di creare un ecosistema".

In un'intervista all'inserto di 'Repubblica' 'Affari e Finanza', Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’Europa, dichiara: "Per noi non si tratta semplicemente di completare il sistema attuale, ma di riformarlo del tutto cancellando l’austerità sgorgata dalla crisi nel 2011. Su questo punto abbiamo forti convergenze con Macron, in particolare sulla necessità di avere una vera politica degli investimenti, tanto a livello europeo con un bilancio ad hoc dell’eurozona quanto a livello nazionale".

Sul fronte dei migranti, 'Repubblica', intervista Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr per il Sud Europa: "Questa strage di donne rende evidente che la tragedia degli sbarchi continua e i rischi in mare non si sono affatto ridotti".

Il 'Sole 24 ore' intervista il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, in materia di Industria 4.0: "L’avvento del nuovo manufatturiero, la sfida ambientale e quella delle scienze delle vita richiedono che al centro ci sia un forte sviluppo degli investimenti. Per questo è necessario individuare i migliori strumenti per favorire gli investimenti privati e pubblici anche nel settore ambientale. Ora entriamo in campagna elettorale e si comincia già a parlare di taglio delle tasse. Come contribuente sono contento, ma quello che serve al Paese è che questo taglio delle tasse favorisca gli investimenti".

'Repubblica' intervista Diego Piacentini, commissario straordinario per l’Attuazione dell’Agenda digitale: "Dal nostro sito è possibile monitorare l’andamento dei progetti. Oltre a visione e strategia, cominciamo finalmente a esporre i risultati: oltre un milione e 800mila identità rilasciate, con il 95% di crescita annua".

Al 'Sole 24 ore', Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere, spiega: "Il nostro made in Italy è un esempio di come si possa costruire il futuro, di come si possa fare innovazione conservando le proprio radici. La spinta italiana alla qualità ha questa origine. E la green economy è una strada maestra perché consente di migliorare i processi produttivi, realizzando prodotti migliori e più responsabili".

'Libero' intervista imprenditori lombardi e veneti in materia di autonomia. Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio e della Camera di commercio di Milano, dice: "In primo luogo crediamo che il dialogo tra Regione e governo debba svilupparsi nel contesto della sussidiarietà. Cioè, tutto quello che può fare la Lombardia non lo faccia lo Stato. Ovviamente nel rispetto assoluto della Costituzione repubblicana. Una Regione più autonoma nelle competenze strategiche quali fisco, ambiente, università, innovazione e infrastrutture, potrebbe contribuire a rafforzare il sistema delle imprese nel suo complesso. Terziario compreso".

Per Andrea Tomat, "servono delle competenze specifiche e mi sembra scontato che dal territorio possano venire delle risposte più corrette e tempestive rispetto all’andamento delmercato". Jody Brugola parla di "innovazione e ricerca in modo da creare prodotti ad alto contenuto tecnologico e anche maggiori posti di lavoro".

Giordano Riello ricorda che "la dote che lasciamo nelle casse di Roma, ben 15 miliardi, potrebbe essere investita in infrastrutture, welfare, occupazione, industria e startup".

Sul fronte energetico, 'Affari e Finanza', inserto di 'Repubblica', intervista il ceo di Sorgenia, Gianfilippo Mancini: "Il mercato dell’energia è cambiato molto begli ultimi quindici anni. In Italia abbiamo registrato una fortissima crescita delle fonti rinnovabili e degli impianti a gas, cui si è aggiunta a una ottima infrastruttura nelle reti di elettricità e gas, oltre che a un posizionamento geografico al centro del Mediterraneo, ideale per intercettare i nuovi flussi di gas a basso costo di cui l’Europa ha bisogno".

Alla 'Stampa', Carlalberto Guglielminotti, ad Eps, sostiene: "In Italia sempre più spesso il fabbisogno energetico è soddisfatto dalle sole fonti rinnovabili. Servono però sistemi di stabilizzazione, visto che tali fonti, come il sole, sono per loro natura intermittenti. Finora il compito è spettato alle centrali termoelettriche. Ora ci sono anche i nostri sistemi di accumulo".

Sul fronte bancario, 'Libero' interpella Divo Gronchi, direttore Cassa risparmio San Miniato: "Il sistema è stato stroncato dalla lunghezza straordinaria della crisi. Oggi le banche devono migliorare la loro redditività, e segnali si intravedono. Ma il grande buco è quello dei crediti non esigibili, che immobilizzano il 20% del capitale, anche per colpa della nostra giustizia, troppo lenta e indulgente con chi non paga".

L'inserto di 'Repubblica' 'Affari e Finanza' intervista Matteo Ramenghi, cio Ubs Wealth Management: "Uscire troppo presto da un mercato che sale è un errore che commettono talvolta anche gli investitori professionali. Occorre stare molto attenti a non arrivare a conclusioni troppo semplici, bisogna guardare a elementi oggettivi, l’economia, l’inflazione, le valutazioni e anche alle alternative disponibili".

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