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"Skifidol rischioso", ma l'azienda smentisce

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Skifidol rischioso, ma l'azienda smentisce

(Skifidol /Facebook)

"Troppo simile agli alimenti". Lo Skifidol, pasta giocattolo dedicata ai più piccoli e amatissima dai bambini, finisce sotto la lente dell'Unione Nazionale Consumatori, che poco prima di Natale aveva accusato i produttori di "mettere a repentaglio la salute dei nostri figli con giocattoli troppo simili a prodotti alimentari che i bambini possono portare facilmente alla bocca con il rischio di soffocamento, intossicazione o molto peggio". Per questo, l'Unc guidata dal presidente Massimiliano Dona aveva chiesto l'intervento del ministero della Salute, dell'Economia e dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato per verificare la legittimazione dei giocattoli Skyfidol Fluffy Squishy e Skifidol Butter Slime, tutti commercializzati dalla società Officina Comunicazione srl.

Una denuncia respinta al mittente dalla stessa società, che oggi risponde e chiarisce: "I prodotti a marchio Skifidol commercializzati dalla società Officina Comunicazione Srl sono stati tutti testati e certificati da primari Istituti riconosciuti dal Mise rispondendo alle normative e ai requisiti di legge".

La società stigmatizza, quindi, "la condotta di diffondere allarmi inesistenti relativamente all’acquisto dei prodotti Skifidol FluffySquishy e Skifidol Butter Slime, i quali, come abbiamo reso noto anche all’Unc, dispongono anche di attestazioni della non confondibilità con simil-alimenti di cui al dl n. 73 del 25 gennaio 1992, art. 5, che smentiscono inequivocabilmente le tesi sostenute nei comunicati stampa".

"I prodotti Skifidol - spiega la società Officina Comunicazione Srl - sono destinati a un pubblico di età superiore agli 8 anni, riportano in etichetta in modo leggibile tutte le informazioni di legge utili all’utilizzo del prodotto stesso. Anche in caso di eventuale inalazione o ingestione dello Skifidol Slime, c'è attestazione di non pericolosità da parte del ministero della Salute stesso e da primari e professori di otorinolaringoiatria". La società ricorda, inoltre, che i propri prodotti "sono i più venduti del mercato", che "oltre 100.000 italiani ne traggono costantemente benefici economici" e che "sono distribuiti in quasi 30.000 punti vendita italiani nei quali lavorano migliaia di persone".

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