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Anct, sostenere richiesta candidatura Unesco cultura tartufo

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Anct, sostenere richiesta candidatura Unesco cultura tartufo

Il tartufo, con il suo affascinate sistema di valori e di saperi, come elemento che riesce a legare e unire l’Italia e si fa custode e simbolo di un patrimonio antico da tramandare e valorizzare. È così che è stato tratteggiato durante l'evento che l’Associazione nazionale Città del tartufo (Anct) ha promosso a sostegno del processo di candidatura all’Unesco della 'Cultura del tartufo a patrimonio immateriale dell’umanità', che si è svolto a Roma, a palazzo Benucci.

Una richiesta di candidatura, quella della 'Cultura del tartufo', in seno alla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale redatta dall’Unesco nel 2003, che, oltre ad aver ottenuto il sostegno della società e delle istituzioni, va avanti anche grazie alla collaborazione del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, come è stato ricordato.

All’evento sono intervenuti alcuni dei 53 membri dell’associazione provenienti da 13 regioni italiane. Erano presenti infatti i Comuni di Alba (Cn), Norcia (Pg), Pietralunga (Pg), Valtopina (Pg), Fabro (Tr), Ascrea (Ri), Bondeno (Fe), San Pietro Avellana (Is) e San Giovanni d’Asso (Si).

“Dopo quello che abbiamo promosso a Torino con la collaborazione della Regione Piemonte - ha spiegato il presidente dell’Anct, Michele Boscagli - questo è sicuramente un evento fondamentale per il nostro percorso di candidatura. Stiamo cercando di focalizzare in varie parti d’Italia l’attenzione su questa domanda che auspichiamo possa essere portata all’Unesco a Parigi. Stiamo facendo di tutto per promuovere il nostro impegno che si protrae da quattro anni e che speriamo presto veda finalmente un traguardo".

"Il prodotto tartufo - ha sottolineato - è conosciuto per i suoi aspetti gastronomici, ma con questa richiesta di candidatura il pregiato fungo si lega non solo alla tavola ma anche alla cultura, quindi a conoscenze, saperi e tradizioni alla base del rapporto uomo, cane e ambiente che si tramandano di padre in figlio, da generazioni, attraverso una tradizione orale”.

Un patrimonio anche rappresentato dal film ‘Memorie di tartufo. Una storia nascosta’ di Remo Schellino, documento sui saperi materiali e immateriali legati al tartufo, dal momento della cerca al suo uso in cucina, realizzato attraverso interviste a tartufai e chef secondo il metodo della storia di vita e proiettato durante l'evento.

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