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Con il 'placeteller' l'anima dei luoghi si fa racconto

Nasce a Lecce la prima scuola per questi narratori destinati a lavorare nella comunicazione

PROFESSIONISTI
Con il 'placeteller' l'anima dei luoghi si fa racconto

Raccontare i luoghi, la loro identità, la loro storia. E' il cuore di una nuova professione il placeteller (letteralmente: il narratore del posto), che ora anche in Italia trova una sua sede di formazione. A Lecce, infatti, viene presentata oggi alle 18.30 nell’aula gradonata del Monastero degli Olivetani (viale San Nicola), la prima edizione della “Scuola Invernale di Placetelling”, promossa dal Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento in collaborazione con il corso di laurea in Lettere, la Società Geografica Italiana e il Centro Europeo per i Beni Culturali.

La Scuola, che si terrà a UniSalento (nel Monastero degli Olivetani) dal 13 al 18 febbraio 2017, mira a formare una figura di storyteller specializzata nella narrazione dei luoghi e delle loro identità distintive, a sviluppare modalità innovative di narrazione di tipo immersivo capaci di restituire la realtà narrata, a contribuire a sviluppare in chi si occupa di comunicazione, di informazione e di formazione una capacità di raccontare i territori in modo che il racconto stesso ne divenga strumento di interpretazione e di valorizzazione.

La scuola è destinata a coloro che operano o intendono operare nel campo dell’informazione, della comunicazione e della formazione e, più in generale, a chi ha esigenza di sviluppare competenza specifiche nel campo delle tecniche di narrazione.

"Raccontare un territorio non vuol dire solo descriverlo, ma anche interpretarlo, e quell’interpretazione nel momento in cui diviene “racconto” e viene condivisa finisce con l’influenzare il modo in cui si pensa a quel territorio, il modo in cui lo si vive", dice il geografo Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo e Direttore scientifico della Scuola.

"È per questo che il racconto di un territorio può costituire un potente strumento di significazione dei luoghi. Da un lato può infatti contribuire a rafforzarne la dimensione identitaria, sviluppando nella comunità locale il senso di appartenenza e l’investimento affettivo sul patrimonio territoriale, mentre dall’altro è in grado di accrescerne la forza attrattiva nei confronti dei flussi turistici e finanziari con effetti propulsivi sul piano dello sviluppo", aggiunge Pollice.

"Da sempre il racconto è un modo attraverso il quale costruiamo e ricostruiamo la storia di un territorio, ne tramandiamo la memoria, favorendo il processo di patrimonializzazione di ciò che il territorio racchiude. La tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale di un territorio non possono che fondarsi sulla sua conoscenza e il racconto è ciò che consente di trasferire questa conoscenza", conclude Pollice.

La Scuola, che vede tra i partner esterni anche Federculture e Giffoni Experience, è sostenuta da enti e aziende salentini tra i più attivi: Comune di Cavallino, Città di Campi Salentina, Città di Gallipoli, Comune di Galatone, Riserva di Torre Guaceto, Patria Palace Hotel, Caroli Hotels, Natale Pasticceria, Quarta Caffè, Taurosso, Liberrima, B94, Inden Cucine, Reho Mare, De Cagna Luminarie, Cantine Paolo Leo, Centro Commerciale Le Colonne, Tenuta Monacelli, Pixel Fabrica.

Le iscrizioni saranno possibili a partire dal 15 dicembre e fino al 15 gennaio 2017.

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